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Biblioteca Arturo Frinzi
lang=it
Facciata della Biblioteca Arturo Frinzi
Ubicazione
StatoItalia Italia
RegioneVeneto
CittàVerona
Indirizzovia San Francesco n. 20
Caratteristiche
TipoUniversitaria
ISILIT-VR0133
Numero opere180.000
Apertura1987

La Biblioteca Arturo Frinzi afferisce al polo umanistico-economico-giuridico dell'Università di Verona e all'utenza accademica rivolge la sua attenzione pur essendo aperta a tutta la cittadinanza. Ospita inoltre mostre, presentazioni, convegni e seminari.

Indice

StoriaModifica

 
Biblioteca Frinzi Università di Verona

La biblioteca è ubicata in una chiesa dedicata a San Francesco di Paola a Verona, eretta nel campo Marzio nel 1596 a tre anni dall'arrivo in Verona di padre Giovanni da Paterno di Calabria. Qui, secondo la testimonianza del Biancolini, fu sepolto anche il medico e uomo di lettere Federico Ceruti (1532-1611)[1].

Nonostante un restauro ed ampliamento a metà del sec. XVIII, dopo un lento declino il monastero fu trasferito al demanio il 4 luglio 1806 quando nell'edificio abitavano solo sei frati e due conversi[2]. Durante la seconda guerra mondiale subì dei bombardamenti che colpirono sia la chiesa che l'attiguo chiostro[3].

Negli anni ottanta lo studio Calcagni e Cenna diede inizio all'opera di restauro dell'edificio[4]. Al suo interno fu collocata la biblioteca, inaugurata nel 1987 e dedicata ad Arturo Frinzi (1875-1962), figura illustre nel panorama economico e politico veronese che aveva donato i propri volumi all'Università degli Studi di Verona[5].

PatrimonioModifica

 
Sala consultazione

La biblioteca Arturo Frinzi è aperta tutti i giorni della settimana fino alla mezzanotte; dispone di quasi 500 posti a sedere suddivisi tra emeroteca, sala lettura, sala consultazione, disposti su tre piani. Sono disponibili più di 180.000 volumi in sede e almeno altri 250.000 presenti presso le biblioteche del polo umanistico-economico-giuridico. La biblioteca dispone anche di microforme e documenti in formato digitale, di 4.000 riviste cartacee, di oltre 53.000 riviste in formato elettronico e di numerose banche dati online, in supporto alla ricerca e alla didattica delle discipline umanistiche, economiche e giuridiche.

NoteModifica

  1. ^ Biancolini, "Notizie storiche", Verona, per Alessandro Scolari al Ponte delle Navi,1752, p. 430
  2. ^ Lenotti, Chiese e conventi scomparsi (a sinistra dell’Adige), Verona, Edizioni di Vita veronese 1955, p. 32
  3. ^ Vecchiato, Verona, la guerra e la ricostruzione, Verona, Rotary Club Verona Nord, 2007, p. 393
  4. ^ http://www.arteco-architetti.it/
  5. ^ Viviani,Dizionario biografico dei Veronesi , vol. 1, p. 195

BibliografiaModifica

  • Giambatista Biancolini, Notizie storiche delle chiese di Verona, In Verona, per Alessandro Scolari al Ponte delle Navi, 1749-1771, vol. 4, pp. 428–431;
  • Pietro Gazzola, Soprintendenza di Verona , in “Mostra del restauro di monumenti e opere d'arte danneggiate dalla guerra nelle Tre Venezie”, a cura di M. Muraro, Venezia, 1949
  • Tullio Lenotti, Chiese e conventi scomparsi (a sinistra dell'Adige), Verona, Edizioni di Vita veronese 1955, p. 32, 36;
  • Gino Beltramini, Le strade di Verona entro la cerchia delle mura, Verona, Edizioni di Vita veronese, 1983, p. 201;
  • Giovanni Zalin, Denaro in entrata, denaro in uscita. L'attività creditizia dei “Paolotti” scaligeri nel Settecento, in “Mercanti e vita economica nella Repubblica Veneta, secoli XIII-XVIII”, a cura di Giorgio Borelli, Verona, Banca popolare di Verona, 1985, pp, 455-505;
  • Frinzi Arturo in “Dizionario biografico dei Veronesi (secolo XX)”, a cura di Giuseppe Franco Viviani, Verona, Fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona, 2006, vol. 1, pp. 395–396;
  • Maristella Vecchiato (a cura di), Verona, la guerra e la ricostruzione, Verona, Rotary Club Verona Nord, 2007, pp. 392–395.

Collegamenti esterniModifica