Boiler

singolo dei Limp Bizkit del 2001
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Boiler
Limp Bizkit - Boiler.png
Screenshot tratto dal videoclip del brano. Sono visibili da sinistra DJ Lethal, Fred Durst, John Otto e Wes Borland
ArtistaLimp Bizkit
Tipo albumSingolo
Pubblicazione20 novembre 2001
Durata5:46
Album di provenienzaChocolate Starfish and the Hot Dog Flavored Water
Dischi2
Tracce4
GenereNu metal
Rap metal
Rap rock
EtichettaInterscope
ProduttoreLimp Bizkit
Registrazione2000
Limp Bizkit - cronologia
Singolo precedente
(2001)
Singolo successivo
(2003)

Boiler è un singolo del gruppo musicale statunitense Limp Bizkit. È il quinto singolo estratto dal loro terzo album in studio, Chocolate Starfish and the Hot Dog Flavored Water. Il brano fa parte anche di Greatest Hitz, raccolta pubblicata nel 2005. Il brano è stato fatto pensando a una balena.[senza fonte]

TracceModifica

Normal Version:

  1. Boiler
  2. Faith
  3. Boiler (P. Diddy Remix)
  4. Boiler (CD-ROM Video)

Gold Version*:

  1. Boiler
  2. Faith (DVD Video)
  3. My Way (P. Diddy Remix)
  4. Rollin', Boiler, My Way, My Generation 30 second DVD Clips
  • Edizione limitata, contenente anche alcuni video del gruppo.

Il videoModifica

Il video è stato diretto dal cantante del gruppo, Fred Durst.

All'inizio si vede una ragazza in lingerie in un appartamento, che si guarda in uno specchio e a sua volta è scrutata da Durst. Poi la ragazza si gira verso Fred e dalla sua bocca esce un braccio meccanico con una bomba a tempo. A questo punto Durst si butta fuori dalla finestra prima che la bomba distrugga tutto. Dopo essere atterrato incolume da una caduta di almeno 4 piani il cantante va a un chiosco li vicino, dove si siede e trova Wes Borland e altra gente dall'aspetto non rassicurante. Durst ordina un panino ma dopo il primo morso appare disgustato, lo apre e trova al suo interno dei vermi e in quel momento a Wes Borland si stacca la testa. In seguito un'auto si schianta contro il chiosco e tutto salta in aria. La scena poi si sposta in una camerata fatiscente che per la disposizione dei letti sembra di più un reparto di terapia intensiva. Il cantante si risveglia in un letto con una donna, lui la bacia e le sfila la parrucca scoprendo che la su testa rasata è piena di prese, come nel film Matrix.

Si guarda attorno e s'accorge che lo circondano dozzine di coppie impegnate in rapporti sessuali, in letti simili. Disgustato comincia a fuggire. Mentre corre, Durst si trasforma in un cartone animato e si ritrova inseguito da un'armata di umani con ventri rotondi (riprendendo come stile la copertina dell'album), e da un mare di hot dog (che poi si trasformano in un mostro marino che cerca di divorare il cantante). Una volta fuggito ritorna in carne ed ossa e salta su uno stage che sembra ambientato come in un'enorme fogna, uno dei tipici acquedotti americani, dove esegue la canzone con il resto del gruppo. Durante la scena numerosi mostri oscuri cercano di catturarli arrampicandosi sui muri dello stage. Conclusosi il brano, Durst si allontana gettando per terra il suo berretto.

CensuraModifica

Su MTV la parte cartonizzata del video fu censurata, perché Durst aveva alzato il dito medio ad un mostro marino. Il video presenta un'altra forma censurata: la scena in cui Borland perde la testa viene rallentata.

Citazioni di altre opereModifica

La scena degli umanoidi che s'incamminano verso il tritacarne allude, in modo evidente, a The Wall dei Pink Floyd.

FormazioneModifica

Collegamenti esterniModifica