Borgo Orefici

Borgo Orefici
Borgo orefici.jpg
Il crocifisso al borgo orefici
StatoItalia Italia
RegioneCampania Campania
ProvinciaNapoli Napoli
CittàCoA Città di Napoli.svg Napoli
CircoscrizioneMunicipalità II
QuartierePendino

Il Borgo Orefici è uno storico rione di Napoli ricadente nel quartiere Pendino.

Particolare di uno dei palazzi del borgo

EstensioneModifica

Si estende in vicinanza del mare fra via Marina ed il Rettifilo (Corso Umberto I), secondo uno schema di viuzze disposte a dedalo, intorno al fulcro centrale di Piazzetta Orefici. All'interno del rione sono concentrate tutte le più antiche ed importanti botteghe cittadine specializzate nella lavorazione artigianale di prodotti di oreficeria, argenteria e gioielleria.

StoriaModifica

MedioevoModifica

La prima notizia certa della caratterizzazione del luogo risale al medioevo, quando le botteghe, già esistenti in gran numero, ottennero il riconoscimento ufficiale da Giovanna d'Angiò e si radunarono in corporazione. I primi maestri orafi erano francesi giunti a Napoli al seguito degli angioini, ben presto affiancati da artigiani locali, che seppero ben presto soppiantare i maestri francesi e riuscirono a creare una tradizione ed una scuola napoletana, conosciuta in tutta Europa fino alla caduta del Regno di Napoli.

Regno di NapoliModifica

Successivamente, verso la fine del XVII secolo, il Marchese del Carpio, viceré di Napoli, stabilì l'obbligo di esercitare l'arte degli argentieri e degli orefici unicamente nella zona del borgo, creando di fatto un monopolio a favore della corporazione, che oggi si è evoluta, diventando un consorzio cui hanno aderito la quasi totalità degli operatori orafi della città.

Unità d'ItaliaModifica

Tra il 1890 e il 1903 il borgo è stato oggetto di una riqualificazione urbanistica, nell'ambito del Risanamento di Napoli, che ne ha modificato l'assetto. Molti vicoli ed edifici, sia civili che religiosi, furono demoliti per dar spazio a strade più larghe (come nel caso dell'attuale via Saverio Baldacchini).

Opere famoseModifica

È qui che sono state fuse, battute e realizzate le celebri e preziose statue del tesoro di San Gennaro, nonché gli arredi sacri di moltissime altre chiese napoletane.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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