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Cappella dei Notai
CappellaNotaiVR 1.jpg
La Cappella dei Notai in Palazzo della Ragione di Verona
StatoItalia Italia
RegioneVeneto Veneto
LocalitàVerona
ReligioneCattolica
Diocesi Verona
FondatoreCollegio dei Notai
Inizio costruzione1408
Completamento1419

Coordinate: 45°26′33.54″N 10°59′52.44″E / 45.44265°N 10.9979°E45.44265; 10.9979

La Cappella dei Notai si trova all'interno dell'antico Palazzo della Ragione di Verona, nel centro storico della città. La piccola cappella dall'impianto architettonico rinascimentale è interamente decorata.

StoriaModifica

L'insediamento del Collegio dei Notai presso il Palazzo della Ragione si colloca intorno alla seconda metà del XIV secolo. Tra il 1408 e 1419 si svolgono i lavori di allestimento della cappella, che si imposta su una pianta quadrangolare sviluppata in quattro ambienti comunicanti coperti da volte a vela impostate su arco gotico.

Complesso decorativoModifica

 
Volta decorata della Cappella dei Notai in Palazzo della Ragione Verona

A causa dei crolli e degli incendi che interessano nei secoli Palazzo della Ragione, la Cappella dei Notai ha modificato il proprio aspetto e le originarie decorazioni sono andate perdute. Oggi è visibile il ciclo decorativo realizzato tra la fine del Seicento e l'inizio del Settecento: i dipinti si devono ad Alessandro Marchesini (1663-1738), Giambattista Bellotti (1667-1730), Sante Prunati (1656-1728) e Louis Dorigny (1654-1742), che hanno scelto soggetti tratti da episodi della vita dei santi Zeno e Daniele, a cui è intitolata la Cappella, a cui si aggiungono i temi della giustizia nell'Antico Testamento e della salvezza nel Nuovo.

 
Louis Dorigny Il Miracolo del carro tirato da buoi indemoniati, olio su tela in Palazzo della Ragione di Verona

Le grandi lunette raffigurano l'Adorazione dei Magi, di Giovambattista Bellotti, l'Adorazione dei pastori di Alessandro Marchesini e il Sacrificio di Isacco di Gianbattista Canziani (1664-1730), mentre Il Miracolo della coppa, Il Miracolo del carro tirato da buoi indemoniati, le storie sulla vita di San Zeno, l'Innocenza di Susanna e l'Annunciazione si devono a Louis Dorigny, pittore francese attivo a Venezia che realizza i quattro grandi teleri tra il 1693 e il 1697. Andrea Zanoni (1669-1730), pittore padovano, è invece l'autore della maggior parte delle quadrature pittoriche murali a carattere illusionistico e di sfondamento prospettico.

BibliografiaModifica

  • Louis Dorigny, 1654-1742 : un pittore della corte francese a Verona, catalogo a cura di Giorgio Marini, Paola Marini, Venezia 2003