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Scala della Ragione
ScalaRagioneVR4.jpg
Dettaglio dell’architettura della Scala della Ragione nell'omonimo palazzo a Verona
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneVeneto
LocalitàVerona
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Costruzione1446-1450

La Scala della Ragione fa parte del complesso monumentale di Palazzo della Ragione di Verona. Costruita in marmo rosso veronese, la scala collega il Cortile del Mercato Vecchio, che si apre al centro del Palazzo, con il grande portale del piano nobile.

StoriaModifica

Il progetto di costruzione risale al 1446, quando il Consiglio Cittadino decise di realizzare una scala esterna, accessibile dal cortile, ai piedi della Torre dei Lamberti per raggiungere il piano nobile e ridare prestigio alla struttura. L'intervento, iniziato sotto il governo del podestà Michele Venier, venne forse completato già entro il 1450, sotto il podestà Lodovico Foscarini. Con l'inizio del Cinquecento, la Scala della Ragione fu abbellita diventando un esempio di commistione tra stili: all'impianto tardogotico si aggiunsero infatti dettagli rinascimentali, come la testa femminile e il tondo a rilievo con il busto di un paggio e uno scudo araldico – posti sul fronte della scala. La copertura, costituita da un loggiato di tre arcate, fu invece eliminata tra 1894 e 1897 durante i restauri di Camillo Boito . Allo stesso periodo risale anche il loggiato del cortile, che permetteva il collegamento con la sala della torre della Cappella, utilizzata per le udienze da podestà e giudici veronesi. Nei pressi della scala si doveva sporgere un balcone, quell'arengario o “rengeria”, a cui si affacciavano i giudici per pronunciare le sentenze.

 
Lunetta con affresco di G. Bevilacqua della Scala della Ragione nel Palazzo della Ragione a Verona

Alla sua sommità si può tuttora ammirare l’Allegoria di Verona tra le Arti, brano di un affresco di Giovanni Bevilacqua che testimonia la crescente attenzione da parte della città per i linguaggi artistici e ricorda la presenza dell'Accademia di Belle Arti Giambettino Cignaroli in questo luogo.

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