Capsula del tempo

contenitore appositamente preparato per conservare oggetti o informazioni destinate ad essere ritrovate in un'epoca futura
Capsula del tempo allestita nella stazione di Nagaoka, in Giappone, nel 2012
capsula di osaka da aprire nel 6970

Una capsula del tempo è un contenitore appositamente preparato per conservare oggetti o informazioni destinate ad essere ritrovate in un'epoca futura[1]. Si tratta di un metodo per comunicare in modo unidirezionale con il futuro e non va confusa con la macchina del tempo.

Molte capsule del tempo sono preparate da singole persone, altre vengono deposte in cerimonie di inaugurazione di edifici o eventi importanti. Il contenuto può comprendere oggetti rappresentativi dell'epoca, giornali, registrazioni, fotografie, monete ecc.

Cenni storiciModifica

Presso l'Università di Oglethorpe, ad Atlanta, è stata allestita nel 1936 una "cripta della civiltà". Si tratta di una stanza sigillata contenente un campione rappresentativo dell'epoca, in gran parte oggetti donati. L'apertura è prevista per l'anno 8113.

La Cripta contiene fusti nei quali sono inseriti i più vari oggetti sigillati in gas inerte, prevalentemente provenienti dagli anni '30: abiti, accendini, radio, grammofoni. L'idea della cripta della civiltà, nasce nel 1936, per volontà di Thornwell Jacobs (1877-1956), rettore della stessa Università di Oglethorpe, che volle conservare e preservare la civiltà del tempo per i figli del futuro. Thornwell Jacobs era un sacerdote ed un educatore, fu anche colui che riuscì a rifondare il Collegio di Oglethorpe dopo la sua distruzione dopo la prima guerra di indipendenza. Thornwell Jacobs spiegò il motivo della sua idea in un articolo pubblicato nel novembre del 1936 sulla rivista Scientific American magazine, nel quale evidenziò la difficoltà di conservazione dei documenti per il futuro e la necessità di creare un sistema per preservare le informazioni di una civiltà.

Presso la stessa università si trova l'associazione International Time Capsule Society che raccoglie informazioni sull'ubicazione delle capsule del tempo in tutto il mondo. Chiunque può registrare la posizione della propria capsula, il contenuto e la data di apertura prevista.

CaratteristicheModifica

Le capsule del tempo sono contenitori studiati per durare nel tempo salvaguardando il contenuto. Possono essere piccoli barattoli oppure intere stanze sigillate. L'atmosfera interna può essere alterata per ridurre il contenuto di ossigeno e limitare l'ossidazione. Il posizionamento deve essere fatto in modo da consentire il ritrovamento in un'epoca prestabilita e all'esterno possono essere apposte indicazioni sulla data di apertura, tenendo conto dei possibili cambiamenti nella lingua usata.

 
Lo Helium Centennial Time Columns Monument situato ad Amarillo (Texas) conserva quattro sfere che dovranno essere aperte dopo 25, 50, 100, e 1000 anni a partire dal 1968[2]

Le prime capsuleModifica

Quando le capsule del tempo sono state usate per la prima volta è un argomento molto dibattuto, ma dato il concetto semplice, l'idea e il primo utilizzo delle capsule del tempo potrebbero essere molto più vecchi di quanto sia attualmente documentato[3]. Il termine "capsula del tempo" sembra essere un termine coniato relativamente recente, verso il 1938[4].

Intorno al 1761, alcuni reperti datati furono collocati all'interno della banderuola di rame cava, a sua volta risalente al 1742, in cima alla storica Faneuil Hall di Boston[5].

Una capsula del tempo risalente al 1777 fu scoperta all'interno di una statua religiosa a Sotillo de la Ribera[6]. Un'altra venne scoperta il 30 novembre 2017 a Burgos, in Spagna. Una statua lignea di Gesù Cristo aveva nascosto al suo interno un documento con informazioni economiche, politiche e culturali, scritto da Joaquín Mínguez, cappellano della Cattedrale di Burgo de Osma nel 1777[7].

Una capsula del tempo di epoca rivoluzionaria, risalente al 1795 e attribuita a Samuel Adams e Paul Revere, fu temporaneamente rimossa nel 2014 dalla pietra angolare della Massachusetts State House di Boston[8]. Era stata precedentemente aperta nel 1855 ed erano stati aggiunti alcuni nuovi elementi prima di essere reinstallata[8]. È stato nuovamente riaperta con una cerimonialmente a gennaio 2015 presso il Museum of Fine Arts di Boston, con specifiche restrizioni alla copertura mediatica, per preservare i fragili manufatti[9]. I contenuti sono stati visualizzati lì brevemente e quindi reinstallati nella loro posizione originale[8][10]. È la più antica capsula del tempo conosciuta negli Stati Uniti.

Capsule spazialiModifica

Attualmente diverse capsule del tempo sono "sepolte" nello spazio. Eccone alcune tra le più importanti:

  • una placca metallica montata sul modulo di atterraggio lunare della missione Apollo 11, raffigurante i due emisferi terrestri, un'iscrizione, le firme degli astronauti e del presidente Nixon (1969, destinata a restare sulla luna);
  • una placca in alluminio e oro applicata su ciascuna delle sonde Pioneer 10 e Pioneer 11, raffigurante delle illustrazioni pittoriche di un uomo, una donna e alcune informazioni sul sistema solare, per permettere a chi dovesse eventualmente trovarle di risalire al pianeta di origine e al periodo indicativo in cui le sonde sono partite (1972 e 1973, destinate a lasciare il sistema solare);
  • un disco per grammofono d'oro inserito in ciascuna delle due sonde Voyager, che, se correttamente usato secondo le "istruzioni" allegate, permette di riprodurre dei suoni e mostrare delle immagini terrestri (1977, anch'esse destinate ad abbandonare il sistema solare);
  • una placca contenuta all'interno di ciascuno dei satelliti artificiali LAGEOS, raffigurante le disposizioni dei continenti terrestri nel passato, nel presente e nel futuro (1976 e 1992, destinati a ricadere sulla terra dopo circa 8 milioni di anni).

In tutti questi casi però si tratta solo di poche informazioni sulla Terra e sull'umanità caricate a bordo di sonde, satelliti o oggetti destinati ad altri scopi, come ad esempio l'atterraggio sulla luna o la raccolta di informazioni sui pianeti esterni del sistema solare: di conseguenza queste "capsule" costituivano solo un carico accessorio, limitato quindi dalla necessità di non appesantire il carico per cui il lancio era stato programmato.

Per il 2019 tuttavia è previsto il lancio del satellite KEO, appositamente concepito per contenere una capsula del tempo destinata ai terrestri del 52000 circa, quando la sua orbita sarà ormai diventata instabile a causa dell'attrito con l'atmosfera. Poiché il solo obiettivo del lancio è proprio quello di costituire una capsula del tempo orbitante, la quantità di dati che essa trasporterà, opportunamente incisi su DVD vetrosi resistenti alle radiazioni, è notevolmente superiore a quella di tutti i casi precedenti: ad esempio potranno essere memorizzate fino a quattro pagine scritte per ogni abitante della Terra.

NoteModifica

  1. ^ M. Guzman, A.M. Hein, C. Welch, "Eternal Memory: Long-Duration Storage Concepts for Space", 66th International Astronautical Congress, Jerusalem, Israel.
  2. ^ HELIUM MONUMENT, Amarillo, Texas, USA, Don Harrington Discovery Center. URL consultato il 30 novembre 2008.
  3. ^ "Rustic Stone" article Monday, October 1st, 2012: All about Time Capsules and Plaque Markers. URL consultato il 6 novembre 2012.
  4. ^ time capsule, su Merriam-Webster, Merriam-Webster, Incorporated. URL consultato il 29 aprile 2019.
  5. ^ (EN) A Lion, A Grasshopper And Other Boston Time Capsules, su WBUR 90.9, WBUR, 9 ottobre 2014. URL consultato il 29 aprile 2019.
  6. ^ Hallan una "cápsula del tiempo" oculta en una talla del siglo XVIII, su abc, 27 novembre 2017. URL consultato il 14 aprile 2019.
  7. ^ 'Time Capsule' Found in Jesus Statue—Where You Wouldn't Expect, su news.nationalgeographic.com, 4 dicembre 2017. URL consultato il 7 gennaio 2018.
  8. ^ a b c (EN) Inside the Box, su MFA: Museum of Fine Arts Boston, Museum of Fine Arts, Boston, 23 febbraio 2015. URL consultato il 2 maggio 2019.
  9. ^ (EN) Media Advisory: Time Capsule Unveiling at Museum of Fine Arts, Boston, su MFA: Museum of Fine Arts Boston, Museum of Fine Arts, Boston, 23 dicembre 2014. URL consultato il 29 aprile 2019.
  10. ^ Kevin Conlon, Paul Revere's 1795 time capsule unearthed, su CNN, 11 dicembre 2014.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

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