Carcoforo

comune italiano
Carcoforo
comune
Carcoforo – Stemma Carcoforo – Bandiera
Carcoforo – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Vercelli-Stemma.png Vercelli
Amministrazione
SindacoVittorio Bertolini (lista civica) dal 26-5-2019
Territorio
Coordinate45°54′N 8°03′E / 45.9°N 8.05°E45.9; 8.05 (Carcoforo)Coordinate: 45°54′N 8°03′E / 45.9°N 8.05°E45.9; 8.05 (Carcoforo)
Altitudine1 304 m s.l.m.
Superficie22,8 km²
Abitanti73[1] (31-5-2017)
Densità3,2 ab./km²
Comuni confinantiAlto Sermenza, Bannio Anzino (VB), Ceppo Morelli (VB), Fobello, Macugnaga (VB)
Altre informazioni
Cod. postale13026
Prefisso0163
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT002029
Cod. catastaleB752
TargaVC
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantiCarcoforesi o Kirchofer
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Carcoforo
Carcoforo
Carcoforo – Mappa
Posizione del comune di Carcoforo dentro alla provincia di Vercelli
Sito istituzionale

Carcoforo (Kirchof in walser, Carcòfo in piemontese) è un comune italiano di 73 abitanti della Val Sermenza, valle laterale della Valsesia, nella provincia di Vercelli, in Piemonte, fondato da coloni walser. Ad un'altitudine di 1.304 metri sul livello del mare, si trova in Val d'Egua, attraversata dall'omonimo torrente.

Nel 1991 è risultato, secondo la rivista Airone, il villaggio ideale d'Italia.

GeografiaModifica

TerritorioModifica

Una parte del territorio comunale di Carcoforo è compresa entro i confini del Parco naturale Alta Valsesia. Quello di Carcoforo è un ambiente aperto, luminoso, attraversato dal torrente Egua e circondato da alte catene montuose che lo dividono a est da Fobello, a nord da Macugnaga, a ovest da Rima. Sono particolarmente alte e articolate quelle che ne chiudono la visuale verso ovest in direzione del Monte Rosa.

OrografiaModifica

Tra le cime principali dell'area il Pizzo Quarazzolo (m.2802) è la più elevata, seguita dalla bellissima cima del Pizzo Montevecchio (m.2789) e dal Palone del Badile (m.2707 e m.2685). Le altre si dispongono in un grandissimo semicerchio e culminano con l'Orello del Sajonchè (m.2655), il Pizzo Tignaga (m.2653) e il Pizzo della Moriana (m.2631). Attraverso il colle della Bottigia (m.2607) si scende a Macugnaga e si gode di uno dei panorami più grandiosi sul Monte Rosa. A m.1685 si trova il rifugio "Paolo Majerna" costruito dal CAI del comune lombardo di Boffalora sopra Ticino che presenta l'unica piazzola per l'elisoccorso locale.

StoriaModifica

Le prime tracce di Carcoforo nell storia si trovano all'interno di un'antica pergamena conservata oggi nell'Archivio di Stato di Varallo che risale al 1383 dove si fa riferimento ad un’Alpe Carchoffeni. L'alpeggio in quegli stessi anni venne colonizzato dai Walser che trasformarono quello che era un piccolo punto di sosta per gli allevatori ai pascoli in vero e proprio insediamento permanente.

In paese spicca ancora oggi la mole e l'aguzzo campanile della chiesa parrocchiale di Santa Croce, le cui forme attuali risalgono al 1729. Nei pressi della chiesa vi è l'arco di buona accoglienza, eretto nel 1743. Poco più in basso, verso l'imbocco per il fondovalle, la Chiesa del Gabbio Grande del 1759 con all'interno affreschi dell'Orgiazzi e una statua della Madonna della Neve. Quest'ultima è legata a una leggenda: alcuni pastori, trovata la sacra immagine nei pressi del colle d'Egua, decisero di portarla nelle loro case lontano dalla valle. Ma giunti poco oltre il paese, la stessa si fece improvvisamente pesante, rendendo impossibile il suo trasporto. Fu un segnale interpretato come volontà della Madonna di dimorare in quel sito. E così lì venne lasciata, custodita nella chiesetta ancora oggi visibile.

Due alluvioni distrussero gran parte delle abitazioni di Carcoforo, la prima nel 1755 (alla quale è legata la leggenda locale della Fata della Pietra Grossa) e la seconda nel 1882. Nel dicembre del 1863, invece, un incendio rase al suolo un terzo delle abitazioni del paese.

Un'altra leggenda ci parla anche dell'uomo selvaggio che abitava gli ultimi casolari verso il Colle d'Egua e da lì sentenziava una grande verità: "se piove piove, se fiocca, fiocca, ma se fa vento fa cattivo tempo".

SocietàModifica

Lingue e dialettiModifica

Carcoforo è un'isola linguistica walser.[2]

Evoluzione demograficaModifica

È stato considerato in passato il comune italiano con il minor numero di abitanti in assoluto, ruolo che tuttora ha Moncenisio in Val di Susa.

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniereModifica

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 1 persona di nazionalità Ucraina.

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
? ? Giovanni Quazzola Lista civica Sindaco
1975 2004 Vittorio Bertolini Lista civica Sindaco
16 aprile 2004 ? Marino Sesone Lista civica Sindaco
26 maggio 2019 in carica Vittorio Bertolini Lista civica Sindaco

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2017.
  2. ^ Sportelli walser
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Pagina Facebook Comune Carcoforo, su it-it.facebook.com.

Parco Naturale Alta Valsesia, su parks.it.

Comune di Carcoforo, su comune.carcoforo.vc.it.

Controllo di autoritàVIAF (EN235231470
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