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Carta nazionale dei servizi

Documento personale italiano

La carta nazionale dei servizi (CNS) è un documento personale italiano che si affianca alla carta d'identità elettronica italiana.

Carta nazionale dei servizi (CNS) contenente la tessera sanitaria (TS)

Ha l'obiettivo di consentire la fruizione dei servizi previsti per la CIE agli utenti che non dispongono ancora del nuovo documento elettronico e integra le funzioni della tessera sanitaria del Servizio Sanitario Nazionale italiano.

La completa corrispondenza informatica tra CNS e CIE assicura l'interoperabilità tra le due carte e la possibilità per i cittadini di accedere ai servizi online della pubblica amministrazione con entrambe le tessere.

Si può definire la CNS come uno standard di carte che possono essere emesse da enti diversi (ad esempio, la carta regionale dei servizi emessa dalle regioni Lombardia, Umbria, Sicilia, Friuli-Venezia Giulia, Puglia e Toscana e dalle province autonome di Bolzano e Trento sono contemporaneamente tessera sanitaria nazionale ed europea e carta nazionale dei servizi), ma che comunque permettono l'accesso a tutti i servizi nazionali.

Con il DPR 2 marzo 2004, n. 117 viene emanato il "Regolamento concernente la diffusione della carta nazionale dei servizi, a norma dell'art. 27, comma 8, lettera b), della legge 16 gennaio 2003, n. 3".

Indice

Dettagli tecniciModifica

La carta nazionale dei servizi è una smart card formato ISO/IEC 7810:2003 ID-1 (85.60 mm × 53.98 mm × 0.76 mm) che segue lo standard ISO/IEC 7816 e presenta un sistema di crittografia asimmetrica necessario per garantire l'autenticità della carta stessa. Al suo interno sono memorizzati i seguenti dati:

  • codice PIN, necessario per accedere alla chiave privata della smart card
  • codice PUK, codice necessario per sbloccare la smart card in caso di 3 tentativi di accesso con PIN sbagliato
  • chiave privata RSA a 1024 bit, necessaria per firmare digitalmente[1] documenti o garantire l'accesso ai servizi online
  • chiave pubblica RSA a 1024 bit, necessaria per controllare l'autenticità di documenti firmati digitalmente con la stessa smart card (esportabile)
  • un certificato digitale in standard X.509
  • ID della carta, per identificare univocamente la carta nel territorio nazionale
  • Dati personali come il nome, cognome e il codice fiscale.

Le CNS emesse dalle varie Regioni sono dotate di chip differenti, sia su base regionale che temporale: a seconda del chip installato sulla propria carta si dovrà utilizzare un software diverso.

UsoModifica

Per usare la CNS occorre:

  • attivarla presso gli sportelli abilitati di ogni regione per ricevere il PIN della stessa
  • scaricare i driver compatibili (standard PKCS#11) che si trovano sui singoli siti regionali
  • disporre di un lettore di smart card (compatibile con le specifiche PC/SC). Alcune amministrazioni come la provincia autonoma di Bolzano o la provincia autonoma di Trento ne consegnano uno gratuitamente al momento dell'attivazione della tessera.

Alcuni servizi a cui si può accedere con la Carta Nazionale dei ServiziModifica

NazionaliModifica

RegionaliModifica

Emilia RomagnaModifica

Friuli Venezia GiuliaModifica

LazioModifica

LombardiaModifica

 
La CRS della Regione Lombardia viene utilizzata anche per consentire agli abitanti dei comuni confinanti con la Svizzera di usufruire dello sconto benzina

SardegnaModifica

Su richiesta del titolare può venir caricato sulla TS-CNS un certificato di firma digitale[2].

SiciliaModifica

ToscanaModifica

ProvincialiModifica

NoteModifica

  1. ^ con firma elettronica avanzata o firma digitale a seconda dei casi
  2. ^ Copia archiviata (PDF), su regione.sardegna.it. URL consultato il 7 febbraio 2018 (archiviato dall'url originale il 21 luglio 2017).

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica