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Cartagloria in cornu Evangelii (Polonia)

La cartagloria è un oggetto liturgico, usato nella Messa tridentina[1].

Indice

FunzioneModifica

 
Carteglorie rivestite in madreperla conservate nel Museo arcivescovile di Fermo

Le carteglorie sono tre tabelle, poste sull'altare, di solito dentro una cornice[2], una al centro e due ai lati e che riportano alcune formule e parti del Messale facenti parte dell'Ordinario della Messa. La maggior parte di queste formule vanno recitate dal sacerdote chinato sull'altare, le carteglorie servono quindi a recitare formule, senza spostare il Messale per leggerle.

La cartagloria centrale riporta le preghiere del Canone e dell'Offertorio, da cui deriva il nome di tabella secretarum o del Canone, inoltre si possono aggiungere altre formule e preghiere come il Gloria in excelsis Deo, da cui deriva il nome cartagloria, il Credo e altre preghiere.

La cartagloria posta in cornu Epistulae (sulla destra guardando l'altare) riporta il salmo Lavabo e il Deus qui humanae substantiae che il sacerdote recita durante l'abluzione durante l'offertorio, mentre l'altra tabella, al lato opposto, cioè in cornu Evangelii, l'inizio del Vangelo secondo Giovanni[3] (chiamato nel Messale Romano Ultimo Vangelo, perché si recitava sempre identico alla fine della Messa).

Durante l'Adorazione eucaristica le carteglorie devono essere rimosse.

StoriaModifica

 
Messa tridentina con le carteglorie visibili ai lati dell'altare

Le carteglorie vennero utilizzate a partire dal XVI secolo[1]. Negli anni successivi al Concilio Vaticano II, con l'adozione del Novus Ordo Missae e i relativi cambiamenti nella liturgia le carteglorie erano diventate inutili perché contenenti testi in parte non più presenti nel nuovo Messale.

Con il Motu Proprio Summorum Pontificum papa Benedetto XVI ha liberalizzato la forma "antica" del Rito Romano, che ora si chiama "Forma Straordinaria del Rito Romano"; esistono quindi attualmente due forme del medesimo Rito. Le carteglorie vengono dunque usate nella Forma Straordinaria del Rito Romano[4] e non nella Forma Ordinaria del Rito Romano.

NoteModifica

  1. ^ a b Cartagloria, voce su www.treccani.it
  2. ^ Teresa Leonor M. Vale Gangemi Editore, Oggetti per l'altare, in La collezione di argenti sacri della chiesa di Sant’Antonio dei Portoghesi in Roma / A colecção de prataria sacra da Igreja de Santo António dos Portugueses em Roma, 2014.
  3. ^ Rosa Giorgi, The History of the Church in Art, Getty Publications, 2008, pp. 29.
  4. ^ Liturgia - Cenni sull'Anno Liturgico e sulla Liturgia Tradizionale, Associazione Mater Ecclesiæ.

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