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EtimoligiaModifica

L'epiteto trae origine dalla combinazione dal termine greco cassis-, ovvero elmo e dalla contrazione di pipistrellus, con riferimento alla particolare struttura del cranio.

DescrizioneModifica

DimensioniModifica

Al genere Cassistrellus appartengono pipistrelli di piccole dimensioni, con lunghezza della testa e del corpo tra 59 e 66 mm, la lunghezza dell'avambraccio tra 39,4 e 47,5 mm, la lunghezza della coda tra 40 e 52 mm e un peso fino a 15 g.[1]

Caratteristiche craniche e dentarieModifica

Il cranio è robusto ed angolato nel profilo, con una linea quasi dritta tra il rostro e la regione occipitale. È caratterizzato dalla presenza di creste sagittali ben sviluppate, le quali unendosi alle creste lambdoidi formano una sorta di elmetto in cima al cranio. I canini superiori possiedono una cuspide secondaria lungo il bordo posteriore.

Sono caratterizzati dalla seguente formula dentaria:

3 1 1 2 2 1 1 3
3 2 1 3 3 1 2 3
Totale: 32
1.Incisivi; 2.Canini; 3.Premolari; 4.Molari;

AspettoModifica

La pelliccia è corta e generalmente castana dorsalmente e più chiara ventralmente. Il muso è particolarmente largo. Le ali sono strette, con l'estremità breve ed appuntita. Sono attaccate posteriormente tra la metà e la parte finale dei metatarsi. La coda si estende di circa 2-3 mm oltre l'ampio uropatagio. Il calcar presenta un piccolo lobo di rinforzo vicino alla caviglia.

DistribuzioneModifica

Il genere è diffuso nell'Ecozona orientale, in Nepal e in Indocina.

TassonomiaModifica

Il genere comprende 2 specie.

NoteModifica

BibliografiaModifica

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