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Castel Salern
Burg Salern
Castel Salern8.JPG
Il mastio rimanente del castel Salern
Ubicazione
Stato attualeItalia Italia
RegioneTrentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige
CittàVarna-Stemma.png Varna
Coordinate46°44′35.51″N 11°37′44.57″E / 46.743197°N 11.629047°E46.743197; 11.629047Coordinate: 46°44′35.51″N 11°37′44.57″E / 46.743197°N 11.629047°E46.743197; 11.629047
Mappa di localizzazione: Trentino-Alto Adige
Castel Salern
Informazioni generali
TipoCastello
Inizio costruzioneXIII secolo
Condizione attualeRudere
VisitabileSi
voci di architetture militari presenti su Wikipedia

Il Castel Salern (Burg Salern in tedesco), è un rudere di un castello che si trova sopra il paese di Varna, a nord di Bressanone, in Provincia di Bolzano.

Indice

StoriaModifica

 
I resti del muro di cinta

La storia di questo castello inizia con quella di un altro: il Castel Voitsberg. Esso era sede dell'omonima famiglia e sorgeva su una collina (788 m) sopra il centro abitato di Varna in una posizione strategica da cui si dominava la confluenza tra la val Pusteria e l'alta val d'Isarco.

A seguito di una contesa con il vescovo Bruno di Bressanone, nel 1277 questo castello fu però distrutto e oggi non ne rimane più alcuna traccia.

Però, proprio di fronte alla posizione del Castel Voitsberg, attorno al '200 fu fatto costruire sempre dal vescovo il Castel Salern. La fortezza fu sede dell'omonima circoscrizione giudiziaria fino al XVII secolo.

Dopo la soppressione della circoscrizione, il castello cadde lentamente in rovina e oggigiorno ne rimangono solo pochi resti, tra cui parti delle mura di cinta e del palazzetto e il muro settentrionale del mastio.

Visita al rudereModifica

Il rudere è ben visibile sia da Bressanone che da Varna. Per raggiungerlo, si può salire in macchina da Varna prendendo la strada per Scaleres e percorrendo 3 tornanti.

A piedi è invece possibile raggiungere le rovine attraverso un apposito sentiero: la Carl-Toldt-Weg.

BibliografiaModifica

  • Art. Salern in Oswald Trapp, Tiroler Burgenbuch, vol. IV: Eisacktal, Bolzano, Athesia, 1977.

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