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Varna
comune
(IT) Varna
(DE) Vahrn
Varna – Stemma
Varna – Veduta
La chiesa parrocchiale di San Giorgio
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
ProvinciaSuedtirol CoA.svg Bolzano
Amministrazione
SindacoAndreas Schatzer (SVP) dal 10-5-2015 (2º mandato)
Lingue ufficialiTedesco, Italiano
Territorio
Coordinate46°44′25.29″N 11°38′11.62″E / 46.740358°N 11.636561°E46.740358; 11.636561 (Varna)Coordinate: 46°44′25.29″N 11°38′11.62″E / 46.740358°N 11.636561°E46.740358; 11.636561 (Varna)
Altitudine671 m s.l.m.
Superficie70,34 km²
Abitanti4 694[2] (30-11-2018)
Densità66,73 ab./km²
FrazioniNovacella/Neustift, Scaleres/Schalders, Spelonca/Spiluck[1]
Comuni confinantiBressanone, Chiusa, Fortezza, Naz-Sciaves, Sarentino, Velturno
Altre informazioni
Cod. postale39040
Prefisso0472
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT021111
Cod. catastaleL687
TargaBZ
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona F, 3 482 GG[3]
Nome abitanti(IT) varnesi
(DE) Vahrner
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Varna
Varna
Varna – Mappa
Posizione del comune di Varna nella provincia autonoma di Bolzano
Sito istituzionale

Varna (Vahrn in tedesco[4]) è un comune italiano di 4 694 abitanti della provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige, situato vicino alla città di Bressanone, all'imbocco della Valle di Scaleres (Schalderer Tal).

Geografia fisicaModifica

Nel suo territorio comunale si trova un biotopo che si trova nei pressi del lago di Varna.

Origini del nomeModifica

Il toponimo è attestato dal 1005 e probabilmente ha un'origine preromana, forse con la sovrapposizione del tedesco Farn ("felce").[5][6] Il paese è stato anche citato come “la porta del sole”, ovvero una porta tra la stretta Alta Valle Isarco e l'ampia conca di Bressanone.

StoriaModifica

Già menzionata mille anni fa in un documento, intorno all'anno 1000 del calendario gregoriano, la località di Varna si trova sulla vecchia strada del Brennero.

Fin dal Medioevo albergatori ed artigiani dell'attivo traffico di carriaggi vivevano in questo importante centro di collegamento nord-sud.

Numerose residenze aristocratiche, costruite da nobili ed alti funzionari del principe vescovo di Bressanone, abbelliscono oggi l'immagine e l'aspetto del villaggio.

Con l'apertura della ferrovia del Brennero nel 1867, il paese ha subito un arresto, e fino all'inizio della prima guerra mondiale, da maggio ad ottobre, venivano ospiti illustri da Vienna, Monaco di Baviera e da altre città, per rilassarsi all'ombra dei suoi castagni.

Intorno al 1910, è stato un banchiere viennese a costruire il primo albergo moderno.

StemmaModifica

Lo stemma è inquartato: il primo ed il quarto sono d'argento a tre fasce innestate di azzurro; il secondo ed il terzo sono di rosso. Riprende le insegne dei Cavalieri di Voitsberg che cambiarono il nome in von Vahrn quando acquistarono il castel Salern, sopra il villaggio, andato distrutto nel 1277. Lo stemma è stato adottato nel 1969.[7]

OnorificenzeModifica

Nel 2012, il comune di Varna è risultato essere il "re delle rinnovabili" in quanto copre i fabbisogni energetici del paese grazie a diverse tipologie di impianti che sfruttano energie rinnovabili, ovvero 66 impianti fotovoltaici che producono 3,3 MW, un impianto idroelettrico che produce 70 kW, un impianto a biogas che produce 1140 kW ed un impianto termico a biomassa che produce 6500 kW, quest'ultimo utilizzato per il teleriscaldamento.[8]

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

Nel comune di Varna è presente una delle più belle abbazie d'Italia: il monastero dei canonici regolari agostiniani di Novacella.

 
La chiesa di San Giorgio vista da castel Salern

Chiesa parrocchiale San GiorgioModifica

La chiesa si trova al di sopra del centro abitato ed è dedicata a San Giorgio. Venne menzionata per la prima volta nel 1325, ma soltanto nel 1668 ebbe effettivamente un sacerdote proprio. Nel 1938 divenne curazia ed infine parrocchia nel 1958.

Il campanile neogotico è costruito in blocchi di granito, come copia della Torre Bianca (Weißer Turm) di Bressanone.

Architetture militariModifica

Castel SalernModifica

Il Castel Salern era un castello del XII secolo posto a monte del paese. I resti del castello sono ben visibili dal paese.

Polveriera Riga di SottoModifica

 
Ex-polveriera militare

A est del lago di Varna sorgeva nell'area produttiva "Forch" una polveriera che custodiva esplosivi e specialmente mine anticarro. Fu utilizzata fino agli anni 90, dopo di che fu abbandonata ed in seguito suddivisa in due zone (nord e sud) da una recinzione civile, passando anche sopra ad alcune baracche dove alloggiava l'esplosivo. Ciò ha consentito lo sfruttamento della zona a due diversi utilizzatori. Accanto a quest'area si sono depositati gli scarti inerti fuoriusciti dallo scavo per della galleria di base del Brennero.[9][10]

A sud della zona militarizzata si trovava la casa alloggio del maresciallo che aveva in custodia la polveriera.

Aree naturaliModifica

Impianti KneippModifica

Lungo la strada che sale a Scaleres si trovano degli impianti di cura all'aperto, disponibili a chiunque. Gli impianti di cura sfruttano la teoria di Sebastian Kneipp sull'idroterapia, che sostiene che si riesce a agevolare la circolazione sanguigna immergendo gli arti nelle acque gelide del torrente Scaleres (Schalderer Bach).

 
Le piramidi di terra nei pressi di Novacella

Piramidi di terraModifica

A nord di Novacella, si apre una vallata incontaminata, la valle di Riga (Riggertal), ovvero dove si stanno svolgendo gli scavi per il BBT. Sul suo versante orientale sono presenti alcune formazioni di piramidi di terra.

Lago di VarnaModifica

A nord della città, verso il vicino paese di Fortezza, sorge il lago di Varna (Vahrner See), un piccolo biotopo dove è anche possibile balneare. L'acqua del lago è ricca di iodio.

SocietàModifica

Geografia antropicaModifica

FrazioniModifica

  • Novacella - Neustift
  • Nucleo Leone - Löwenviertel
  • Scaleres - Schalders
  • Spelonca - Spiluck

EconomiaModifica

ArtigianatoModifica

Per quanto riguarda l'artigianato, è rinomata è la produzione nel campo dell'abbigliamento.[12]

Infrastrutture e trasportiModifica

Il paese era servito dalla ferrovia del Brennero attraverso la stazione di Varna, dismessa sul finire del XX secolo. Presso la stazione sorge altresì il dopolavoro dei ferrovieri, rimasto attivo anche dopo la chiusura della fermata.

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2005 2010 Josef Sigmund SVP Sindaco
2010 in carica Andreas Schatzer SVP Sindaco

NoteModifica

  1. ^ Comune di Varna - Popolazione per frazioni 2011.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2018.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 689.
  5. ^ Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 1, Bolzano, Athesia, 1995, p. 506. ISBN 88-7014-634-0
  6. ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004
  7. ^ (EN) Heraldry of the World: Varna Archiviato il 31 luglio 2012 in Internet Archive.
  8. ^ Articolo Altoadige[collegamento interrotto]
  9. ^ Tunnel Brennero, a Varna la discarica per inerti su ANSA.it
  10. ^ (DE) Risposta di Luis Durnwalder alla domanda di Pius Leitner
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  12. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 1, Roma, A.C.I., 1985, p. 16.

BibliografiaModifica

  • (DE) Vahrn. Heimat zwischen den Welten, a cura del Kultur-, Bildungs- und Freizeitverein der Pfarrgemeinde Vahrn, Varna, 1992.
  • (DE) Ernst Parschalk, Vahrn zwischen Idylle und Aufbruch. 100 Jahre Verschönerungs- und Tourismusverein Vahrn, Vienna-Bolzano, Folio, 1998.
  • (DE) Ernst Parschalk, Geschichtsparcours - Begleitbroschüre zum Themenweg in den Gemeinden Brixen, Vahrn und Franzensfeste, Bressanone, Weger, 2011.

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN124490615 · LCCN (ENn94066265 · GND (DE4339221-0 · BNF (FRcb13957096q (data) · WorldCat Identities (ENn94-066265
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