Apri il menu principale
Castel San Felice
Castel San Felice visto da VR.jpg
Mura e fortificazione del castel San Felice, dalla parte rivolta verso la città
StatoItalia Italia
CittàVerona
Coordinate45°27′14.04″N 11°00′30.96″E / 45.4539°N 11.0086°E45.4539; 11.0086Coordinate: 45°27′14.04″N 11°00′30.96″E / 45.4539°N 11.0086°E45.4539; 11.0086
Informazioni generali
voci di architetture militari presenti su Wikipedia

Castel San Felice è un forte austriaco di Verona, al posto del quale, fino all'Ottocento, sorgeva un castello fatto erigere originariamente da Gian Galeazzo Visconti.

Indice

StoriaModifica

 
Progetto della fortificazione di Castel San Felice a Verona, 1833

Situato nel punto dominante sulle colline più vicine alla città, il complesso di Castel San Felice ha lo speciale carattere di cittadella urbana, connessa alla cinta magistrale ma completamente autonoma. Il tracciato composito, a due puntoni nel fronte principale, deriva dai successivi ampliamenti.

Gian Galeazzo Visconti ne iniziò la costruzione aggiungendo alla cinta scaligera un recinto autonomo, in modo da ottenere un castello, al quale si accedeva mediante un varco aperto nella stessa cinta. Durante l'occupazione imperiale (1509-1517), Massimiliano d'Asburgo fece aggiungere una rondella nell'angolo nord-est del castello. La grande tenaglia settentrionale fu costruita in due distinti periodi, nel Cinquecento:

Il forte fu dotato di una grande cisterna interrata, di forma cilindrica, con copertura emisferica (attribuita al Sanmicheli). Oggi è visibile la struttura sorta dopo il restauro ottocentesco, voluto dal feldmaresciallo Radetzky, e progettato da Franz von Scholl.

StrutturaModifica

 
Castel San Felice

Il restauro ottocentesco, oltre alla ricostruzione delle parti demolite, riguarda anche la sistemazione dei fabbricati interni (deposito degli affusti, corpo di guardia, grande polveriera a prova di bomba), e di nuove postazioni di artiglieria, in casamatta e a cielo aperto. Nella costruzione delle opere murarie viene impiegato prevalentemente il tufo, con paramento a opus poligonale. Il fronte interno, verso la città, viene modificato: al tracciato bastionato è sostituito il tracciato tanagliato; il muro aderente è munito da un tamburo centrale. Nel rientrante tanagliato l'accesso principale al forte, dalla città, viene spostato al centro del lato orientale dove il possente arco, di aspetto arcaico, spicca nel banco di tufo. Oltre la controscarpa orientale viene costruita un'opera esterna di muratura e terra, con duplice sortita offensiva, collegata al forte mediante una poterna.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica