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Castello e parco del Roccolo
Busca castello del roccolo.jpg
Ubicazione
Stato attualeItalia Italia
RegionePiemonte
CittàBusca
Coordinate44°31′46.54″N 7°28′05.9″E / 44.529594°N 7.468305°E44.529594; 7.468305Coordinate: 44°31′46.54″N 7°28′05.9″E / 44.529594°N 7.468305°E44.529594; 7.468305
Mappa di localizzazione: Nord Italia
Castello del Roccolo
Informazioni generali
TipoCastello neogotico
Inizio costruzione1831
Primo proprietariofamiglia d'Azeglio
Condizione attualerestaurato
Visitabile
Sito webcastellodelroccolo.it
Informazioni militari
PresidioAssociazione Castello del Roccolo
OccupantiRoberto d'Azeglio, Costanza Alfieri di Sostegno
voci di architetture militari presenti su Wikipedia

Il castello del Roccolo sorge nel parco omonimo, sulle colline alle spalle del centro abitato di Busca, in Piemonte. Venne edificato a partire dal 1831, per volere della famiglia d'Azeglio.[1]

Indice

StoriaModifica

Il nome del castello deriva dai “roccoli”, uno strumento a rete utilizzato per la cattura di uccelli.[2]

Venne edificato a partire dal 1831, per volere del marchese Roberto Taparelli d’Azeglio – fratello del celebre Massimo d’Azeglio – e della consorte Costanza Alfieri di Sostegno. Questi lo utilizzarono dal 1831 al 1862 come luogo di villeggiatura estiva ed autunnale.[3] Oltre alla nobiltà sabauda, fecero visita al castello anche figure di spicco come Silvio Pellico, Cavour, il re Umberto I, la regina Margherita e i primi ministri inglesi Lord Palmerston e Lord Gladston.[1]

StileModifica

Nel territorio marchesato di Saluzzo, il castello del Roccolo, costituisce un'espressione di “revival neo-medievale”. Lo stile dell'edificio deriva dalla corte sabauda e dalla cultura anglosassone dei marchesi. Fra gli alberi emerge la torre decorata a merli ghibellini e la corte interna ornata in cotto da elementi di natura moresca. La facciata principale è racchiusa tra due torri circolari e ricorda l'aspetto delle dimore neogotiche inglesi. Uno scalone a tenaglia conduce agli interni della dimora dove dominano decorazioni a trompe-l'œil e in stucco, vedute paesaggistiche e vetri colorati legati a piombo. La maggior parte degli arredi interni giungono dalla bottega dell’ebanista Gabriele Capello.[1]

La cappella, situata a breve distanza dal castello, ospita alcuni degli stalli del coro del XVI secolo, acquisiti dalla marchesa dalla cappella marchionale di Revello, Margherita di Foix-Candale.[1]

Parco del RoccoloModifica

Il parco del Roccolo, in cui sorge il castello, ha una dimensione di 50 ettari e al suo interno risiedono una moltitudine di varietà di piante, come il leccio, il liriodendro, il faggio rosso, l'osmanto e il lauroceraso, assieme ad alcune varietà di acero, tiglio, ippocastano e tasso. Il parco alle spalle del castello contiene un giardino romanico, mentre, nella parte antistante, una serie di terrazze definiscono un giardino dal profilo classico. Sono inoltre presenti un lago, un edificio vetrato adibito a serra – costruito tra il 1846 e il 1850 – e una serie di grotte, cascate, ponti, fontane, balaustre e nicchie.[1]

NoteModifica

  1. ^ a b c d e La Storia, su castellodelroccolo.it. URL consultato il 26 aprile 2018.
  2. ^ Castello del Roccolo di Busca, su saluzzoturistica.it. URL consultato il 26 aprile 2018.
  3. ^ Busca – Castello del Roccolo e parco, su ilcuneogotico.fondazionecrc.it. URL consultato il 26 aprile 2018.

BibliografiaModifica

  • Zelda Beltramo e Daniele Trucco, Il Castello del Roccolo, Marcovaldo, 2003.
  • Lorenzo Mamino e Daniele Regis, Il cuneo gotico: temi e itinerari nella provincia di Cuneo, Genova, Sagep, 2016.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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