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Serra

ambiente adibito alla coltivazione di piante e fiori
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Serra nel Giardino dell'Orticoltura, Firenze (Italia).

La serra è un ambiente artificiale costruito appositamente per coltivare fiori e piante con caratteristiche di temperatura simili a quelle del loro habitat naturale, o per l'essiccazione di prodotti dell'agricoltura e della selvicoltura. Permette quindi di coltivare anche piante che solitamente si sviluppano in paesi con clima più caldo, anche clima tropicale; in serre refrigerate si potrà ottenere lo scopo opposto. Il vantaggio è quindi poter creare l'ambiente ideale per il tipo di piante che si intende coltivare.

Le serre possono avere struttura in ferro, in legno strutturale, in muratura o in alluminio. Di solito poggiano su una base in muratura o su supporti mobili avvitati nel terreno e hanno pareti e tetto in materiale trasparente; al loro interno si può far entrare luce, regolare il calore e variare il livello di umidità. Le pareti sono solitamente di vetro; il tetto è spiovente da uno o da entrambi i versanti e dotato di finestre ad apertura verso l'esterno per permettere l'aerazione.

L'orientamento più favorevole è a est-ovest con i raggi del sole che attraversano il rivestimento formando all'interno il ben noto "effetto serra"; i raggi solari attraversano la copertura della serra che, imprigionandoli al suo interno, provoca un innalzamento della temperatura. In una serra di struttura standardizzata, al centro si troverà un banco da lavoro affiancato da due bancali laterali che servono da appoggio.

Le serre sono suddivise in diverse tipologie a seconda della temperatura che si vuole raggiungere al loro interno e ad altre caratteristiche.

Tipi di serraModifica

 
Interno di una serra.
 
Serra da colture ordinarie.

Numerosi sono i criteri di classificazione; quelli più validi sono i seguenti:
Tenendo conto dell'indirizzo colturale, le serre si raggruppano in:

  1. Serre di propagazione o moltiplicazione. Si impiegano per la radicazione di piante da fiore e da frutto.
  2. Serre di forzatura o coltivazione. Si impiegano per la coltivazione di piante da foglia e da fiore.
  3. Serre destinate a colture ordinarie. Si impiegano per la coltivazione di piante da orto.
  4. Serre d'essiccazione. Sono serre in cui si utilizza il calore del sole e l'effetto serra per l'essiccazione di prodotti agricoli, della silvicoltura e della forestazione come granaglie, fichi, pomodori, mais, fieno, tabacco, funghi, ecc. e per l'essiccazione di biomasse come legna già appezzata, cippato (o macinato di legna) o fascine. Le serre d'essiccazione vengono utilizzate anche per l'essiccazione di poltiglie.

Tenendo conto del numero delle campate, le serre si raggruppano in:

  1. Serre singole o isolate. Sono serre a unica campata.
  2. Serre accoppiate o gemellate. Sono serre a campata doppia senza parete divisoria.
  3. Serre multiple. Sono serre a batteria.

Tenendo conto della possibilità di spostamento, le serre si raggruppano in:

  1. Serre fisse. Comunemente in cemento, acciaio/legno/ferro, vetro/PVC/PE
  2. Serre mobili. Sono serre di facile montaggio e smontaggio.
  3. Serre scorrevoli. In fase di studio.

Tenendo conto del substrato utilizzato, le serre si raggruppano in:

  1. Serre normali. Sono serre in cui si utilizza normale terra come substrato.
  2. Serre idroponiche. Sono serre in cui si utilizza come substrato un materiale inerte, poroso, sterile, che si fa attraversare da una soluzione nutritiva preventivamente preparata. Ad esempio: vermiculite, perlite, pomice, lapillo lavico.

Tenendo conto della presenza e della tipologia dell'impianto di climatizzazione, le serre si raggruppano in:

  1. Serre fredde. Non climatizzate.
  2. Serre temperate. Sono serre capaci di mantenere costantemente una temperatura tra i 10 °C e i 14 °C nelle ore notturne.
  3. Serre calde. Sono serre in grado di mantenere la temperatura notturna tra i 16 °C e i 20 °C.

BibliografiaModifica

  • Francesco Pona: Il Paradiso de' Fiori overo Lo archetipo de' Giardini, 1622 Angelo Tamo, Verona (manuale di giardinaggio con l'uso di serre per creare il Giardino all'italiana)
  • Paolo Villa, Giardino Giusti, in tesi Accademia delle Belle Arti di Bologna, Verona, 2013 formato PDF inserite nel testo oltre 200 diapositive 2013, 2014 riordino formattazione [A.A. 1993 - 1994 prima edizione cartacea].

Voci correlateModifica

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