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Il cavedio è un termine utilizzato nell'architettura moderna, volto a definire un cortile interno di piccole dimensioni che ha la finalità di dare luce o aerazione ai locali che si affacciano sullo stesso. In taluni casi il cavedio può essere anche soltanto un pozzo di ventilazione[1].

StoriaModifica

Il termine deriva dal latino cavaedium che, nella casa romana, era lo spazio scoperto al centro della domus e che svolgeva la funzione di atrio[2].

 
Museo del Cinquecento - Bergamo- Particolare del cavedio

DirittoModifica

Diritto italianoModifica

In ragione della configurazione fisica, essendo circoscritto dalle fondazioni e dai muri perimetrali dell'edificio, e della specifica funzione, che come detto è quella di dare aria e luce agli ambienti che in esso prospettano, al cavedio si applica il regime giuridico del cortile. Come per il cortile, in difetto di specifico titolo contrario, il cavedio deve considerarsi una parte comune dell'edificio[3].

NoteModifica

  1. ^ www.treccani.it
  2. ^ www.sapere.it
  3. ^ In tal senso si è pronunciata la Corte di Cassazione civile, sezione seconda, sentenza n. 17556 del 1º agosto 2014.

Voci correlateModifica