Apri il menu principale

Coordinate: 45°15′10.44″N 8°11′38.76″E / 45.2529°N 8.1941°E45.2529; 8.1941

Vista sulle torri di raffreddamento

La ex centrale termoelettrica Galileo Ferraris è stata la prima centrale termoelettrica a ciclo combinato (nello specifico, di gas naturale e vapore) di proprietà di Enel S.p.A. a entrare in esercizio in Italia.

Ha una potenza elettrica di 700 MW per un totale di 3.5 miliardi di KWh ed è situata nella frazione di Leri Cavour del comune di Trino (alcuni chilometri a nord-ovest della ex centrale elettronucleare Enrico Fermi).

È costata 1.000 miliardi di lire[1][2].

Costruita fra il 1991 e il 1997, aperta nel 1998, riconoscibile per le due alte torri di raffreddamento, struttura non convenzionale nelle centrali termoelettriche, nasce progettualmente come secondo impianto elettronucleare di Trino (da 1 900 MW di potenza elettrica netta e per il quale era stato solo individuato e predisposto il sito) ma viene riconvertita nella sua attuale configurazione a seguito dei referendum del 1987.

È caratterizzata da un'alta efficienza e quindi da una minore produzione di CO2 (pari a 0,427 kg/kWh) rispetto alle centrali termoelettriche convenzionali[3].

La centrale risulta in stato di arresto forzato da metà 2009, ed è prevista la sua chiusura definitiva entro la fine del 2013 a causa della sua bassa redditività e del crollo dei consumi elettrici[4].

Sono attualmente in corso gli studi sulle ipotesi di riconversione del sito.

NoteModifica

  1. ^ enel.it Archiviato il 27 settembre 2013 in Internet Archive.
  2. ^ repubblica.it
  3. ^ Arpa Piemonte - Rapporto sullo stato dell'ambiente in Piemonte 2003, cap. 13[collegamento interrotto].
  4. ^ La Stampa - Anche l'energia in crisi: Enel taglia Leri Cavour

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica