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MorfologiaModifica

I Cerambycoidea sono insetti criptopentameri, cioè pentameri (formula tarsale 555), ma con un articolo dei tarsi (il quarto) nascosto (da cui il prefisso greco crypto-) in quanto estremamente piccolo.
Questo carattere è condiviso anche da altri gruppi di coleotteri (crisomelidi, bruchidi, antribidi, curculionidi, scolitidi) che un tempo era tutti riuniti nella superfamiglia Phytophaga, ma che ora costituiscono superfamiglie separate.
A differenza di questi gruppi, i Cerambycoidea non hanno il capo prolungato in rostro come i Curculionoidea, né larve pigmentate che si nutrono all'esterno di piante, come i Chrysomeloidea.
I Cerambycoidea sono caratterizzati inoltre da un corpo abbastanza allungato e generalmente da lunghe antenne, cosa che ha dato loro l'appellativo di Longicorni.

BiologiaModifica

I Cerambycoidea sono coleotteri fitofagi che si sviluppano allo stadio larvale a spese di svariati tessuti vegetali: legno, cortecce, radici arboree o erbacee, steli erbacei. Molte specie sono di grande interesse agrario o forestale, perché dannose alle essenze forestali, alle coltivazioni e alle derrate alimentari.

DistribuzioneModifica

In Italia i Cerambycoidea sono costituiti da due famiglie, i Vesperidae e i Cerambycidae veri e propri.
La stragrande maggioranza dei Cerambycoidea rientrano nella famiglia dei Cerambicidi, a diffusione mondiale. Le altre due famiglie, Disteniidae e Oxypeltidae, sono diffuse rispettivamente al di fuori dell'Europa e nel sud dell'America Meridionale.

SistematicaModifica

L'istituzione della superfamiglia Cerambycoidea si è resa necessaria dopo l'elevamento dei Disteniidae[1] ( e poi dei Vesperidae[2][3][4] e Oxypeltidae[5]) al rango di famiglia.
A differenza dei Chrysomeloidea, con i quali sono chiaramente imparentati, i Cerambycoidea non possiedono larve pigmentate (se non secondariamente) che si nutrono all'esterno di piante.
Altre caratteristiche riguardano la morfologia delle larve e degli adulti.

I Cerambycoidea si suddividono in 4 famiglie:

NoteModifica

  1. ^ Linsley E. G., 1961- The Cerambycidae of North America. Part I. Introduction - Univ. Calif. Publ. Entomol. 18:1-97.
  2. ^ Bense U., 1995 - Longhorn beetles. Illustrated key to the Cerambycidae and Vesperidae of Europe - Margraf Verlag, Weikersheim, 512 pp. [1] Archiviato il 18 luglio 2011 in Internet Archive.
  3. ^ San Martín A. F., Bregana M., Irurzun J. I. R. 1997 - Nuevos datos sobre la fauna navarra de longicornios (Coleoptera: Cerambycidae & Vesperidae) - Zapateri: revista aragonesa de entomología 7: 191-208 [2]
  4. ^ Jenis I., 2001 - Long-Horned Beetles Distenidae, Oxypeltidae, Vesperidae, Anoplodermatidae & Cerambycidae I, Vesperidae and Cerambycidae of Europe I, A. Regulus, Zlin, 333 pp. [3]
  5. ^ Napp D. S. 1994 - Phylogenetic relationships among the subfamilies of Cerambycidae (Coleoptera, Chrysomeloidea) - Revista Brasileira de Entomologia 28 (2): 265-419.

Collegamenti esterniModifica

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