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VariantiModifica

  • Femminili: Cesidia[2]

Origine e diffusioneModifica

Deriva dal praenomen romano Caesidius[1][3], basato sul latino Caesius (l'odierno italiano Cesio), da caesius ("verde-azzurro", in origine da una parola etrusca dal significato di "pallido"), in riferimento a qualche caratteristica del neonato, come il colore degli occhi[2][3]. Ha quindi significato analogo al nome Glauco[2].

Il nome è particolarmente diffuso in Abruzzo (specialmente nella zona della Marsica) e nell'alto Lazio grazie al culto di un martire cristiano locale, san Cesidio di Trasacco[3].

OnomasticoModifica

L'onomastico può essere celebrato il 31 agosto, in memoria del già citato san Cesidio, sacerdote del Ponto martire a Trasacco sotto Massimino il Trace, nel III secolo[4], oppure il 4 luglio, in memoria di san Cesidio da Fossa, missionario francescano in Cina, ucciso durante la rivolta dei boxer nella provincia dello Hunan[4].

PersoneModifica

NoteModifica

  1. ^ a b Accademia della Crusca, p. 616.
  2. ^ a b c d La Stella T., p. 86.
  3. ^ a b c d Galgani, p. 199.
  4. ^ a b Santi di nome Cesidio, su Santi, beati e testimoni. URL consultato il 18 luglio 2012.

BibliografiaModifica

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