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Chevron Corporation
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StatoStati Uniti Stati Uniti
Forma societariaPublic company
Borse valoriNYSE: CVX
ISINUS1667641005
Fondazione1879
Sede principaleSan Ramon
Persone chiave
Settoreenergia
ProdottiCarburante, lubrificanti
Fatturato253,706 miliardi $ (2011)
Utile netto28,895 miliardi $ (2011)
Dipendenti62.000 (2010)
Sito web

Chevron Corporation è un'azienda petrolifera statunitense costituita nel 1911 in California dalla dissoluzione del trust Standard Oil Company, prendendo il nome di Standard Oil of California.

Indice

StoriaModifica

Il suo quartier generale si trova a San Ramon, in California, ed è attiva in più di 180 paesi del mondo. Dispone di importanti giacimenti petroliferi e di gas naturale, raffinerie di petrolio e petroliere. Ha un fatturato di 27.342 milioni di dollari. Nel 1983 occupò l'undicesimo posto tra le maggiori imprese industriali del mondo in economia di mercato. In dieci anni ottenne 1.590 milioni di dollari di utili e dà lavoro a 40.000 persone.

Nel 1984 acquistò la proprietà della Gulf Oil Corporation per un importo di 13.400 milioni, in seguito si fuse con la Texaco, mantenendo la maggioranza del capitale azionario, e nel 2005 acquisì il controllo della Unocal Corporation. Nel 1987 occupava, per fatturato (26.015 milioni di dollari), il 23º posto tra le maggiori imprese industriali in economia di mercato, con una rete mondiale di oltre 4000 distributori.

Nel 2009 ha raffinato 1,9 milioni di barili di petrolio al giorno, e venduto una media di 3,3 milioni di barili di prodotti raffinati al giorno. Le riserve di petrolio della società ammontavano nel 2009 a 8,3 miliardi di barili di petrolio oltre a 3,0 miliardi di barili in comproprietà. È proprietaria nel mondo di 16 raffinerie di petrolio. Dal 19 febbraio 2008 è entrata a far parte dell'indice Dow Jones.

In Italia fu presente con una sua rete distributiva fino a fine anni '80, quando venne ceduta alla ERG.

Inchieste giudiziarie su ChevronModifica

Chevron risulta sottoposta a giudizio per la contaminazione di oltre 480.000 ettari di foresta amazzonica in Ecuador in seguito all'estrazione del greggio da parte di Texaco (con cui Chevron si è fusa nel 2001) tra il 1964 e il 1990. L'accusa è che il mancato utilizzo di tecniche di prevenzione e protezione ambientale abbia causato un massiccio inquinamento del suolo e dei corsi d’acqua della zona, abitata da oltre 30.000 indigeni e contadini. Nell’area è stato rilevato un aumento esponenziale dei casi di cancro, malformazioni e aborti spontanei.[1]

L'azienda è stata condannata da tre diversi tribunali ecuadoriani al pagamento di 18 miliardi di dollari, in seguito ridotti a 9,5 miliardi, il più grande risarcimento ambientale della storia. La società, che nel frattempo aveva terminato l’attività estrattiva in Ecuador e ritirato i propri beni dal paese, ha però sempre rifiutato di pagare la multa, negando la responsabilità della contaminazione e la validità del processo giudiziario. Per questa ragione i querelanti ecuadoriani, riuniti nella UDAPT (Unione delle vittime della Chevron-Texaco), hanno avviato nuovi procedimenti legali in diverse giurisdizioni estere, al fine di ottenere l’ammontare previsto per la riparazione ambientale dell’area attraverso la confisca dei beni dell’azienda negli stati dove questa è tuttora presente.[2]

NoteModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN150159455 · ISNI (EN0000 0004 0599 8199 · LCCN (ENn85097795
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