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Chiesa di Sant'Onorato di Arles
Torriglia-chiesa sant'onorato di arles-complesso1.jpg
StatoItalia Italia
RegioneLiguria
LocalitàTorriglia
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
Diocesi Tortona
Inizio costruzioneepoca medievale
CompletamentoXVII secolo

Coordinate: 44°31′07″N 9°09′33.44″E / 44.518611°N 9.159289°E44.518611; 9.159289

La chiesa di Sant'Onorato di Arles è un luogo di culto cattolico situato nel comune di Torriglia, in piazza della Chiesa, nella città metropolitana di Genova. La chiesa è sede della parrocchia omonima del vicariato del Genovesato della diocesi di Tortona.

Nella stessa piazza è ubicato l'attiguo oratorio di San Vincenzo.

Indice

Cenni storici e descrizioneModifica

 
La navata centrale

Per l'intitolazione verso il santo Onorato di Arles, unico caso in Liguria, si presuppone che un primo edificio legato all'antica abbazia di Patrania[1][2][3] potrebbe essere stato fondato dai monaci colombaniani lerinesi dell'abbazia di Lerino, della cui regola sant'Onorato fu fautore, operanti nel territorio della val Trebbia ai tempi dell'abate lerinese Attala successore di san Colombano nell'abbazia di Bobbio, legame colombaniano e bobbiese documentato anche dalla fondazione e dipendenza aullese sulla Via Francigena dell'antica chiesa di San Colombano di Pontremoli[4].

Ristrutturata nel XVI secolo e in seguito ricostruita agli inizi del XVII secolo conserva al suo interno una statua marmorea principale raffigurante il santo e altre sculture nelle due navate laterali: a destra le raffigurazioni in marmo di sant'Antonio da Padova, la Madonna del Rosario (voluta in ricordo della battaglia di Lepanto a cui prese parte il marchese di Torriglia Giò Andrea Doria), il Gesù dei gesuiti e i Tabernacoli dei teatini; a sinistra le statue della Misericordia, della Madonna del Carmine, quest'ultima precedente patrona di Torriglia, e della Madonna della Provvidenza attuale patrona del paese.

Di pregiato marmo settecentesco sono composti il pulpito, le balaustre della zona absidale e i pavimenti delle navate e del presbiterio.

NoteModifica

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