Lo chignon (dal francese: [ʃiˈɲɔ̃]) è un popolare tipo di acconciatura, principalmente femminile, realizzato raccogliendo i capelli in un nodo sulla nuca (da cui deriva l'espressione chignon du cou), ma esistono molte varianti di stile.[1] È un tipo di acconciatura indossata per occasioni speciali, come matrimoni o balletti, o anche per l'abbigliamento sportivo quotidiano.

Esempio di chignon "a ciambella".

La pronuncia italiana della parola è /ʃiɲˈɲɔn/.[2] Viene adattata di rado in cignone (/ʧiɲˈɲone/)[3] o parzialmente in cignon (/ʧiɲˈɲɔn/).[4]

StoriaModifica

I primi chignon risalgono all'epoca della Grecia antica, dove le donne ateniesi lo utilizzavano comunemente, fermandolo con fermagli di avorio o d'oro.[5] Anche nella civiltà cinese lo chignon era molto diffuso.[6] In tempi più recenti, lo chignon acquisì nuova popolarità durante l'era vittoriana,[7] e di nuovo negli anni quaranta, durante la seconda guerra mondiale. È famosa l'acconciatura che Oscar Wilde sfoggiò nel 1884 alla fondazione della Fabian Society, che pare contribuì alla condanna per omosessualità che lo scrittore subì.[8]

Lo chignon è l'acconciatura tipica delle ballerine di danza classica, delle ginnaste ritmiche e delle pattinatrici su ghiaccio.

NoteModifica

  1. ^ Chignon, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 28 febbraio 2020.
  2. ^ Luciano Canepari, chignon, in Il DiPI – Dizionario di pronuncia italiana, Zanichelli, 2009, ISBN 978-88-08-10511-0.
  3. ^ Cignone, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 30 dicembre 2016.
  4. ^ Bruno Migliorini et al., Scheda sul lemma "cignon", in Dizionario d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2007, ISBN 978-88-397-1478-7.
  5. ^ Sam Maalouf, History Of Hairstyling – Ancient Greece, su Salon Treuvis, 5 marzo 2017. URL consultato il 28 febbraio 2020.
  6. ^ Jackie B., Hair History: Topknots & Buns, su Hair History, 12 settembre 2017. URL consultato il 28 febbraio 2020.
  7. ^ (EN) Admin, The allure of the bun, su Australian Ballet, 3 gennaio 2012. URL consultato il 28 febbraio 2020.
  8. ^ Egle Santolini, Il fascino discreto dello chignon, su La Stampa, 11 settembre 2012. URL consultato il 28 febbraio 2020.

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