Ci sono bambini a zig-zag

romanzo scritto da David Grossman
Ci sono bambini a zig-zag
Titolo originaleYesh yeladim zigzag
AutoreDavid Grossman
1ª ed. originale1994
1ª ed. italiana1996
Genereromanzo
Lingua originaleebraico
AmbientazioneIsraele
ProtagonistiNono
CoprotagonistiFelix Glick

Ci sono bambini a zig-zag è un romanzo dello scrittore israeliano David Grossman.

Tradotto da Sarah Kaminski e Elena Loewenthal per Arnoldo Mondadori Editore.

TramaModifica

Amnon Feierberg, detto Nono, è un bambino piuttosto vivace. Orfano di madre, vive con il padre poliziotto e la sua compagna, nonché segretaria, Gabi. Intelligente, ubbidiente ed affettuoso, qualche volta non riesce a frenarsi e a scuola è considerato un alunno problematico. In occasione del bar-mitzvah, la maggior età religiosa, invece di un regalo comune, la sua famiglia gli organizza un viaggio in treno fino ad Haifa con sorprese lungo il percorso, da trovare seguendo alcuni indizi. Poco dopo la partenza però Nono sbaglia e si rivolge alla persona sbagliata, che tuttavia lo stava aspettando: Felix Glick, un criminale che suo padre aveva arrestato tempo fa. Inizia per i due un viaggio avventuroso e rocambolesco: fermano il treno, sfuggono alla polizia a bordo di una macchina di lusso, fanno perdere le loro tracce travestendosi. Durante la fuga si conoscono di più, Felix fa molte domande al bambino che si sente a suo agio e confessa al nuovo amico cose che non aveva mai avuto coraggio di raccontare. Qualche volta Nono si insospettisce dell'atteggiamento del suo accompagnatore, ma con la promessa di conoscere la verità su sua madre, che non ha mai conosciuto, non si allontana. Per fare un regalo a Gabi si lascia coinvolgere in un nuovo inganno: i due si introducono nella casa di una famosa attrice teatrale, Lola. Nono è sorpreso dall'accoglienza ricevuta, non riesce a comprendere come sia così importante per Lola e Felix. Dopo incredibili avventure notturne e terribili sospetti comprende che loro sono i suoi nonni, i genitori di sua madre, che il padre non ha mai voluto fargli conoscere. Ormai è ricercato dalla polizia, tutti pensano che Felix lo abbia rapito per vendicarsi. Nono si nasconde finché non gli vengono svelati i luoghi e la vita di sua madre. Infine il padre lo trova, lasciando scappare Felix. Per Nono si sta per avverare un desiderio: avere una famiglia normale con una mamma.

«La signora Markus, per esempio,che ha sempre così tanta voglia di espellermi da scuola, forse si asciugherà una lacrima e dirà: "Non era cattivo. Aveva solo un animo da artista. Proprio così: ci sono bambini quadrati e ce ne sono a zigzag. E noi non l'abbiamo capito in tempo."

"I ricordi non si possono rubare" disse Felix, "soltanto alterare. Ma io mi accontento di alterare i miei."

"Ma poi gli anni passavano, cinque, sei, sette, e l'odio scompariva. Quanto si può andare avanti a odiare? L'odio è fragile come l'amore, comunque è tutto un gioco."»

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