Civico museo biblioteca dell'attore

museo di Genova
Museo Biblioteca dell'Attore
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàGenova
Indirizzovia del Seminario 10
Caratteristiche
Sito web

Coordinate: 44°24′19.49″N 8°56′13.98″E / 44.405414°N 8.937218°E44.405414; 8.937218

Il Museo Biblioteca dell'Attore è un museo dello spettacolo italiano con sede a Genova.

StoriaModifica

Il museo, inizialmente appartenente al Teatro Stabile di Genova, ha avuto come soci fondatori il Teatro Stabile stesso, il Comune, la Provincia e la Camera di Commercio di Genova. Attualmente è gestito dal comune e dal Teatro Nazionale di Genova. La Regione Liguria lo ha nominato Ente di interesse Regionale.

Il museo è costituito da un insieme di raccolte riguardanti la storia del teatro, del cinema e della figura dell'attore appartenute a personalità del mondo dello spettacolo.

Il nucleo originario delle raccolte iniziò a formarsi attorno al 1960, quando Luigi Squarzina e Ivo Chiesa raccolsero i cimeli appartenuti all'attore Tommaso Salvini[1] offerti dalla moglie Ida, collocandoli in un appartamento in piazza Marsala, a Genova.[2] Questa fu la prima sede museale.

Nel 1967 pervennero in dono anche i cimeli dell'attrice Adelaide Ristori.[3] Tra i fondi costitutivi del museo vi è anche il fondo Silvio D'Amico.

Con questi fondi, nel 1971 fu istituita la fondazione civico Museo Biblioteca dell'Attore, che nel 1976 ottenne personalità giuridica.[3]

Nel 1980 il Comune di Genova assegnò al museo-biblioteca come sede Villetta Serra, una costruzione storica nel centro di Genova adiacente ai giardini dell'Acquasola.[4] Villetta Serra costituì così la sede storica del museo.

PresidentiModifica

Primo direttore dell'istituzione fu Alessandro D'Amico, animatore del museo fin dagli inizi, e già coadiuvato da Teresa Viziano ed Alessandro Tinterri.[5] Presidente del civico museo Biblioteca dell'Attore è dal 2007 Eugenio Pallestrini.

Nel 2016 il presidente Eugenio Pallestrini, in accordo con il rettore Paolo Comanducci, per la prima volta dalla istituzione del M.B.A., ha ottenuto una convenzione con l'Università di Genova, insieme al Comune e al Teatro Stabile che stabilisce istituzionalmente la connessione universitaria dell'attività del museo collegandone la attività scientifica e didattica a quella della Università.

DotazioniModifica

Il museo-biblioteca ha attualmente una dotazione di oltre 40.000 volumi, autografi, fotografie, costumi di scena, bozzetti, scenografie, copioni.[6]

Oltre a quelli riguardanti Salvini e Ristori, sono presenti una quarantina di fondi costituiti da materiali appartenuti ad attori, commediografi, e critici teatrali quali Ernesto Rossi, Ermete Zacconi, Sabatino Lopez, Nino Martoglio, Ruggero Ruggeri, Sergio Tofano, Silvio d'Amico, Annibale Ninchi, Lilla Brignone, Giorgio De Lullo, Romolo Valli, Paolo Stoppa, Alberto Lionello, Luciano Codignola, Roberto Chiti, Alessandro Fersen.[3]

Le raccolte comprendono inoltre i fondi di due fotografi teatrali, come Gastone Bosio e Pasquale De Antonis.[7] Sono esposti nel Museo gli studi di Gilberto Govi, Tommaso Salvini, Alessandro Fersen e Sabatino Lopez mentre il Teatro di Marionette Rissone è esposto al Museo di S. Agostino.

La collezione dei costumi teatrali, per ragioni di conservazione, è visibile solo previo appuntamento.

SediModifica

La prima sede è stata quella di piazza Marsala sopra il teatro di Piazza Marsala. Successiva è la sede storica di Villetta Serra. Nel 2013 il museo ottiene la nuova sede. La nuova sede di proprietà comunale in via del Seminario è condivisa con il settore biblioteca dell'Istituto Mazziniano. Tale contiguità è voluta ed è collegata alla presenza delle raccolte documentali sul teatro ottocentesco e sul suo ruolo nel periodo risorgimentale.

Lasciti e donazioniModifica

Numerosi i lasciti sullo spettacolo contemporaneo teatrale e cinematografico, tra cui quello D'Amico, e dei libri teatrali di Guido Ceronetti[senza fonte].

NoteModifica

  1. ^ Ornella Rota, La biblioteca e le armi di Salvini acquistati dallo Stabile genovese, in StampaSera, Torino, 22 febbraio 1966, p. 11. URL consultato il 3 febbraio 2013.
    «A porre le basi di un museo e di una biblioteca teatrali, il Teatro Stabile genovese ha recentemente acquisito il «fondo Salvini», composto di una biblioteca, uno studio ed una panoplia con le armi di scena del grande tragico.».
  2. ^ Amedeo Benedetti, La Biblioteca dell'Attore, “Biblioteche oggi”, Milano, Ed. Bibliografica, n. 7, settembre 2004, p. 25.
  3. ^ a b c Idem.
  4. ^ Ibidem, p. 26.
  5. ^ Ibidem, p. 25.
  6. ^ Idem. Per eventuali aggiornamenti sulla consistenza, cfr. <http://www.museoattore.it/index.php?option=com_content&view=article&id=47&Itemid=59&lang=it>
  7. ^ Ibidem, pp. 30, 31.

BibliografiaModifica

  • Amedeo Benedetti, La Biblioteca dell'Attore, “Biblioteche oggi”, Milano, Ed. Bibliografica, n. 7, settembre 2004, pp. 25–32.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN131155197 · ISNI (EN0000 0001 2323 8562 · LCCN (ENn80077002 · BNF (FRcb12293536r (data) · WorldCat Identities (ENn80-077002