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Club Scherma JesiModifica

Il Club Scherma Jesi è uno dei più importanti club schermistici del mondo poiché ha prodotto molti atleti a livello mondiale.

NascitaModifica

Il primo gruppo di scherma fu aperto da Ezio Triccoli nel 1947 che, dopo essere rientrato in patria dalla prigionia in Sudafrica, riuscì ad ottenere dal sindaco di Jesi il permesso di occupare una palestra della città in certi momenti prestabiliti. Dopo due anni di allenamento arrivò l'ora delle prime sfide in cui il club conquistò i primi tre titoli regionali di fioretto e spada. Pochi anni dopo il club conta, purtroppo, pochissimi inscritti ed è costretto a trasferirsi, in un altro locale meno attrezzato.

L'ascesa verso i successiModifica

Nel 1961 Ezio Triccoli si laurea ufficialmente maestro di scherma. Nel 1964 il nuovo presidente del club è Lamberto Magini che nel 1966 avvia i lavori per costruire un palazzetto della scherma. Nello stesso anno Luigi Lenti vince a Roma il titolo italiano allievi spada. In quel periodo nascono vari campioni che vincono trofei a livello nazionale. Nel 1973 viene ufficialmente aperto il palazzetto della scherma nella città di Jesi. Nello stesso anno la Federazione manda il maestro Giulio Tomassini ad affiancare il maestro Triccoli in modo da incrementare i miglioramenti degli allievi. Jesi è ormai salita agli onori della cronaca schermistica. Nel 1975 arriva il primo trionfo internazionale con l'argento di Susanna Batazzi ai campionati mondiali "giovani" di Città del Messico. Sempre nel 1975, la società assume la denominazione di Club scherma Jesi. Nel 1976 a Montréal, per la prima volta nella storia delle Olimpiadi, la squadra azzurra di fioretto femminile è composta interamente da atlete dello stesso club. Nello stesso anno il club vince il titolo italiano di fioretto a squadre. Alla fine degli anni settanta avvengono alcuni cambiamenti nel club: il presidente Magini si dimette lasciando il posto ad Alberto Proietti Mosca e il maestro Tomassini lascia il club per andare in Francia.

L'affermazione nel mondoModifica

Nel 1979 Annarita Sparaciari e Susanna Batazzi conquistano rispettivamente il campionato del mondo under 20 di fioretto e il campionato italiano assoluti. Nei primi anni ottanta si fa conoscere Stefano Cerioni che si inscrive alle olimpiadi di Los Angeles nel 1984 vincendo il fioretto a squadre e arrivando terzo nella prova individuale conquistando, così, le prime medaglie olimpiche del club. Nel 1988 Cerioni va oltre e conquista la medaglia d'oro individuale alle olimpiadi a Seul.

Nell'olimpiade successiva, il club scherma Jesi presentò Giovanna Trillini che conquistò il primo posto assoluto nella prova a squadre e nella prova individuale. Alle olimpiadi di Atlanta, Giovanna Trillini continua a dimostrare il suo valore piazzandosi terza nella prova individuale e vincendo nuovamente il fioretto a squadre.

Nel 1996 il maestro Ezio Triccoli, purtroppo, venne a mancare. Il maestro permise il formarsi di grandi schermisti ed aveva già iniziato la formazione di alcuni talenti destinati a diventare campioni. In suo onore è stato intitolato il palazzetto dello sport di Jesi: il PalaTriccoli appunto.

Nel 2000 il club scherma Jesi presenta alle olimpiadi un altro talento cristallino: Valentina Vezzali. Per tre anni consecutivi vincerà le olimpiadi nella prova individuale e otterrà svariati titoli internazionali assieme alla sua compagna di club. Da segnalare la finale dei Giochi della XXVIII Olimpiade ad Atene in cui si scontrarono la Trillini e la Vezzali per aggiudicarsi la medaglia d'oro.

Anche nelle olimpiadi di Londra 2012 le allieve del club lasciano il segno, ma con un'altra campionessa: Elisa Di Francisca, anche lei di Jesi. Elisa conquista l'oro nella prova individuale e l'oro in quella a squadre assieme a Valentina Vezzali e guidata dall'allenatore Stefano Cerioni. Cerioni e Giovanna Trillini sono attualmente allenatori rispettivamente in Russia e in Italia.

Collegamenti esterniModifica

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