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EtimologiaModifica

Il nome scientifico del genere, Coloeus è una latinizzazione del greco κολοιός (koloios), che è poi il nome greco delle taccole.

DescrizioneModifica

 
A sinistra C. dauuricus, a destra C. monedula: foto scattata nellAltaj.

Le taccole sono uccelli di medie dimensioni (34-39 cm, che le rendono fra i corvidi di minori dimensioni) dall'aspetto simile a quello di cornacchie in miniatura, munite di grossa testa con collo largo, occhi in posizione frontale e piuttosto vicini al becco, il quale è conico, robusto e appuntito, ricoperto da piume setolose per circa il 40% superiormente e per circa un quarto inferiormente: le zampe sono forti, le ali appuntite e digitate, la coda non molto lunga e dall'estremità squadrata.
Il piumaggio presenta una certa variabilità individuale, ma è in genere nero su testa, petto e area dorsale e più chiaro (grigio-nerastro o grigio-biancastro a seconda della specie) sul resto del corpo: la taccola eurasiatica presenta dei caratteristici occhi di colore quasi bianco.

BiologiaModifica

Le taccole sono uccelli diurni, sociali e molto intelligenti, che vivono in stormi generalmente a base familiare nei quali vige una rigida gerarchia: onnivori, generalmente in questi animali la componente vegetale della dieta è di molto preponderante rispetto a quella animale.
La riproduzione avviene in primavera inoltrata: i nidi a coppa vengono costruiti in colonie in cavità di alberi o di edifici, e le varie fasi della riproduzione vengono portate avanti da ambedue i partner (si tratta infatti di uccelli rigidamente monogami), talvolta aiutati da altri membri della colonia che non si sono riprodotti. I giovani rimangono piuttosto a lungo sotto le cure parentali, e anche dopo l'indipendenza raramente lasciano lo stormo d'appartenenza.

Distribuzione e habitatModifica

Il genere ha distribuzione paleartica: le due specie abitano infatti le aree boschive circondate da zone cespugliose e prative (oltre a colonizzare senza problemi le aree antropizzate) di Europa, Asia centrale e Maghreb (la taccola eurasiatica) e dell'Estremo Oriente (la taccola della Dauria).

TassonomiaModifica

Il genere comprende due specie[1]:

Entrambe le specie erano in passato attribuite al genere Corvus col rango di sottogenere, al quale sono affini ma rispetto al quale sono molto basali[2][3], sicché se ne ritiene corretta l'elevazione al rango di genere a sé stante[1]: anche l'accorpamento della taccola della Dauria a quella eurasiatica col rango di sottospecie, sebbene frequentemente adottato, viene rigettato, in quanto le due popolazioni presentano differenze nei richiami e tendono a non ibridarsi nelle aree in cui il loro areale viene a sovrapporsi[1].

NoteModifica

  1. ^ a b c d (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Corvidae, International Ornithologists’ Union, 2019, IOC World Bird Names (ver 9.2). URL consultato il 15 giugno 2016.
  2. ^ Haring, E.; Däubl, B.; Pinsker, W.; Kryukov, A.; Gamauf, A., Genetic divergences and intraspecific variation in corvids of the genus Corvus (Aves: Passeriformes: Corvidae) - a first survey based on museum specimens, in J. Zool. Syst. Evol. Res., vol. 50, nº 3, 2012, p. 230–246.
  3. ^ Haring, E.; Gamauf, A.; Kryukov, A, Phylogeographic patterns in widespread corvid birds (PDF), in Molecular Phylogenetics and Evolution, vol. 45, nº 3, 2007, p. 840–62, DOI:10.1016/j.ympev.2007.06.016, PMID 17920300.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • Coloeus, Bird Studies Canada, Avibase - il database degli uccelli nel mondo.
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