Comédie-Française

Coordinate: 48°51′49″N 2°20′09″E / 48.863611°N 2.335833°E48.863611; 2.335833

La Comédie-Française o Théâtre-Français fu fondata nel 1680 e si trova dal 1799 nel cuore del Palais-Royal nel I arrondissement di Parigi. È il solo teatro francese di Stato che dispone di una compagnia permanente di attori, la Troupe des Comédiens français. Il drammaturgo più conosciuto legato alla Comédie-Française è Molière: è considerato il patrono dei comédiens français, anche se era morto da sette anni quando nacque la casa di Molière.

La Comédie-Française (2005)

StoriaModifica

 
La Comédie-Française nel XVIII secolo
 
La sala del teatro nel XVIII secolo

La Comédie-Française fu fondata a seguito di uno speciale ordine, la lettre de cachet, del re Luigi XIV il 21 ottobre 1680 per fondere le due sole compagnie parigine dell'epoca, la compagnia dell'Hôtel Guénégaud e quella dell'Hôtel de Bourgogne guidata da Noël Lebreton de Hauteroche.[1] Il 25 agosto, gli attori si erano già uniti per la loro prima rappresentazione mettendo in scena Fedra di Jean Racine e Carosses d'Orléans di La Chapelle. Il decreto reale accordò loro il monopolio delle recite a Parigi, che i comédiens français difenderanno gelosamente nel corso del XVIII secolo, particolarmente contro i Comédiens-italiens.

Il 5 febbraio 1681, i comédiens français si riunirono con un atto costitutivo di associazione che regolava in particolar modo il regime pensionistico degli attori. Il repertorio si componeva allora di opere teatrali di Molière e di Racine, pure di qualche lavoro di Pierre Corneille, Paul Scarron e Jean Rotrou. Le assegnazioni erano stabilite dall'autore se vivo e, in caso contrario, dai primi gentiluomini della Camera del re.

Il 3 settembre 1793, durante la rivoluzione francese, la Comédie-Française venne chiusa per ordine del comitato di salute pubblica, e gli attori furono imprigionati.

Il 30 maggio 1799, il nuovo governo mise a loro disposizione la salle Richelieu dove recitava Talma, per permettere agli attori di ricostruire la compagnia.

Il motto della Comédie-Française è Simul et singulis (essere insieme ed essere sé stessi).

La Comédie-Française dispone oggi di un repertorio di tremila opere teatrali e di tre teatri a Parigi: la salle Richelieu (parte del Palais-Royal), il Théâtre du Vieux-Colombier e lo Studio-Théâtre.

Le sale della Comédie-FrançaiseModifica

AmministratoriModifica

Vedere: Amministratori della Comédie-Française

Scenari della Comédie-FrançaiseModifica

Nel XX secolo, gli scenari della Comédie-Française furono concepiti da noti pittori, tra i quali Marie Laurencin, Valentine Hugo, Christian Bérard, Jean Carzou, Cassandre, Raoul Dufy, Richard Peduzzi o il regista Bob Wilson.

Un gruppo di venti persone assicura attualmente la realizzazione degli scenari.

Il sipario è stato creato dal pittore Olivier Debré.

BibliografiaModifica

  • Sabine Chaouche, La Mise en scène du répertoire à la Comédie-Française, 1680-1815, Paris, Honoré Champion, 2 vol., 2013.
  • Martial Poirson et Agathe Sanjuan, Comédie-Française : une histoire du théâtre, Paris, Seuil, coll. « Beaux livres », 2018, 304 p.
  • Agathe Sanjuan, L'Art du costume à la Comédie-Française, Paris, Bleu autour, 2011.
  • Catherine Steinegger (préf. Marcel Bozonnet), La Musique à la Comédie-Française de 1921 à 1964 : Aspects de l'évolution d'un genre, Liège, Mardaga, 2005.
  • Anne Surgers, La Comédie-Française : un théâtre au-dessus de tout soupçon, Paris, Hachette, 1982.
  • Hélène Tierchant et Gérard Watelet, La Grande Histoire de la Comédie-Française, Paris, Télémaque, 2011.
  • Simon Trowbridge, The Comédie-Française from Molière to Éric Ruf, Oxford, Englance Press, 2020.
  • Jean Valmy-Baysse, Naissance et vie de la Comédie-Française : histoire anecdotique et critique du théâtre français, 1402-1945, Paris, Floury, 1945.
  • Catherine Cessac, Marc-Antoine Charpentier, Fayard 2004, La Comédie Française, chap III p. 61-115
  • Marc-Antoine Charpentier, Musiques pour les comédies de Molière, coll. « Monumentale », dir. Catherine Cessac, édition scientifique du CMBV Template:Ismn, 2019

NoteModifica

  1. ^ Le Muse, vol. 5, Novara, De Agostini, 1965, p. 481.

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