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EtimologiaModifica

È noto anche come «biscotto»[1], sinonimo derivato dall'ippica.[2] In tale disciplina, al cavallo può infatti venire somministrato un biscotto contenente sostanze dopanti.[1][2][3]

ObiettiviModifica

Le combine consistono nell'accordo, segreto ed illecito, tra membri di squadre diverse al fine di ottenere un risultato favorevole ad entrambe oppure di danneggiare formazioni (o atleti) avversarie.[1] Risultano comuni soprattutto negli sport di squadra, ma si sono avuti casi anche in discipline individuali: non ultimo, il pugilato.[4]

L'organizzazione della combine è strettamente legata al formato della competizione, essendo diffusa principalmente nei tornei con girone all'italiana.[1][5] Non è infine raro che l'accordo venga pattuito dietro il pagamento di una somma (circostanza che determina la corruzione) o per garantire un facile guadagno - talvolta anche lauto - agli scommettitori.[6]

Esempi e rimediModifica

Relativamente al calcio due possibili esempi di combine, sebbene mai ufficialmente provati, riguardano il campionato d'Europa: nel 1984 la Spagna si qualificò per il torneo a scapito dei Paesi Bassi superandoli per differenza reti, favorita dalla larga vittoria (12-1) contro Malta.[7] La circostanza destò sospetti in quanto gli iberici avrebbero dovuto colmare un'esatta distanza di 10 gol per scavalcare gli olandesi.[7] Un altro caso risale al 2004, quando l'Italia fu eliminata al primo turno da Svezia e Danimarca: le due squadre nordiche pareggiarono per 2-2 la gara decisiva, ottenendo proprio il risultato che (per il regolamento in vigore) avrebbe comportato l'eliminazione azzurra.[8]

Il rilevamento di accordi illeciti e della loro messa in pratica comporta - sovente - sanzioni da parte della giustizia sportiva, come squalifiche o ammende per i colpevoli.[1][9] Come possibile rimedio alle combine, le federazioni hanno studiato ed apportato modifiche ai regolamenti delle competizioni per ridurre o eliminare il numero di casi.[10]

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f Claudio Ferretti e Augusto Frasca, Enciclopedia dello Sport, Garzanti Libri, 2008, p. 1670, ISBN 9788811505228.
  2. ^ a b Ma perché si dice "biscotto"?, su ilpost.it, 18 giugno 2012.
  3. ^ Giorgio D'Imporzano, Anche il boss si è dato all'ippica, su espresso.repubblica.it, 15 ottobre 2009.
  4. ^ Boxe, pugili pagati per perdere: "E se vinci non ti chiamano più", su gazzetta.it, 10 settembre 2014.
  5. ^ Luca Stamerra, Partite truccate in Champions? La UEFA apre un'inchiesta su PSG-Stella Rossa 6-1, su it.eurosport.com, 12 ottobre 2018.
  6. ^ Gianluca Monti, Parma-Ancona, scommesse boom e vincite record a Pozzuoli, su gazzetta.it, 13 aprile 2017.
  7. ^ a b Mattia Chiusano, E la Spagna rifilò 12 reti a Malta, in la Repubblica, 20 giugno 2004, p. 48.
  8. ^ Emilio Marrese, Il 2-2 di Svezia-Danimarca riaccende i vecchi veleni, in la Repubblica, 30 luglio 2004, p. 48.
  9. ^ Pierluigi Melillo, Calcio, chiesti 7 punti di penalizzazione per l'Avellino, su napoli.repubblica.it, 3 marzo 2017.
  10. ^ Addio "biscotti", la Fifa vuole abolire i pareggi, su sport.sky.it, 15 dicembre 2016.

Voci correlateModifica

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