Comitato aziendale europeo

Il comitato aziendale europeo, in breve CAE, è un organismo rappresentante dei lavoratori, previsto dalla direttiva europea 94/45/CE, al fine dell'informazione e la consultazione transnazionale dei lavoratori nelle imprese e nei gruppi di dimensioni comunitarie.

I CAE possono essere costituiti da aziende o gruppi presenti in più paesi europei, con più di mille dipendenti in almeno un paese della Comunità europea e almeno centocinquanta dipendenti in almeno due di questi paesi.[1][2]

FunzioniModifica

I CAE hanno come obiettivo principale lo scambio delle informazioni fra i lavoratori all'interno dei gruppi multinazionali onde evitare comportamenti scorretti o lesivi nei confronti dei lavoratori a seconda del paese in cui l'impresa opera. L'obbiettivo del legislatore è indurre le imprese a un generale riallineamento e riequilibrio all'interno delle imprese per evitare distorsioni nazionali o concorrenze sleali fra gruppi di lavoratori. A questo fine è previsto che i CAE contribuiscano a:[3]

  • facilitare lo scambio di informazioni fra i rappresentanti dei lavoratori
  • individuare le omissioni informative della dirigenza aziendale
  • agevolare lo scambio di idee per la soluzione dei problemi comuni
  • consentire l'utilizzo di tutte le informazioni, ovunque reperibili (anche fuori dai confini nazionali), utili alla contrattazione
  • impedire le discriminazioni fra i lavoratori di un paese e quelli di un altro
  • agevolare le iniziative comuni

NoteModifica

BibliografiaModifica

Fonti legislativeModifica

Fonti documentaliModifica

  • Scheda del CNEL sui CAE[collegamento interrotto]
  • Tartaglione, Luca (2002): La nuova normativa in materia di comitati aziendali europei, in: Il Sole 24 ore – Guida al lavoro, edizione 19 / 2002 (14 maggio).
  • Telljohann, Volker (2003): Il futuro dei Comitati aziendali europei – da comitati di informazione ad attori sociali, intervento al convegno “Comitati aziendali europei. Bilancio delle esperienze dalla Direttiva 94/45 CE ad oggi”, 18 marzo 2003, Roma.

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