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Compulsione

impulso volontario a compiere determinate azioni, con il fine di placare, seppur momentaneamente, l'ansia generata dal contenuto egodistonico delle ossessioni,
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La compulsione indica un comportamento "volontario" a compiere determinate azioni, con il fine di placare, seppur momentaneamente, l'ansia generata dal contenuto egodistonico delle ossessioni, che sono pensieri o immagini mentali che ricorrono in maniera insistente dominando la vita psichica dell'individuo. La compulsione rappresenta l'esatto contrario rispetto l'impulso, il quale è agito per il raggiungimento di un piacere, e pertanto si qualifica come egosintonico. Dal punto di vista cognitivo-comportamentale il meccanismo di base della compulsione è il rinforzo negativo, ossia la consapevolezza che nel momento in cui metto in atto una determinata compulsione, di conseguenza l'ansia tende a placarsi, e quindi le azioni risultano reiterate e perseveranti proprio perché rispondono ad ossessioni intrusive e a loro volta perseveranti. L'impulso invece fa parte dei meccanismi di rinforzo positivo ossia la consapevolezza che nel momento in cui metto in pratica un'azione, ad esempio assumere una sostanza stupefacente, raggiungo uno stato di piacere, ma non mi serve per placare uno stato di ansia.

Le compulsioni non sempre accompagnano il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC), infatti si ritiene che spesso il DOC sia caratterizzato prevalentemente da ossessioni pure, ossia fobie ossessive in assenza di compulsioni. Le compulsioni "pure" al contrario non sono mai state descritte, e si accompagnano per definizione ad una o più ossessioni. Si ritiene inoltre da recenti lavori, che spesso i pazienti affetti da DOC con compulsioni importanti, appartengano a quel sottotipo più grave di DOC che prende il nome di DOC con scarso insight, dove il paziente non ha la piena consapevolezza della propria condizione e non riconosce come completamente estranee le proprie ossessioni.

Le compulsioni pertanto sono dei rituali finalizzati messi in atto volontariamente al fine di superare l'angoscia e i dubbi che spesso si accompagnano alle ossessioni. Un esempio di compulsione è la necessità di lavarsi ripetutamente in risposta a ossessioni di contaminazione (ad esempio, paura di poter contrarre una grave malattia infettiva).

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