Consiglio di classe

Il consiglio di classe (o consiglio di interclasse nella scuola primaria) è un organo collegiale della scuola italiana, istituito con il D.P.R. 416 del 31 maggio 1974, accluso ai Provvedimenti Delegati sulla scuola.

FunzioniModifica

Il consiglio di classe ha il compito di formulare proposte al Collegio Docenti relative all'azione educativa e didattica e agevolare il rapporto tra docenti, genitori e studenti.[1]

I provvedimenti disciplinari a carico degli alunni consistenti nell'allontanamento dalle lezioni fino a 15 giorni sono di competenza del consiglio di classe.[2]

Con la sola presenza dei docenti ha competenza riguardo alla realizzazione del coordinamento didattico e dei rapporti interdisciplinari e alla valutazione periodica e finale degli alunni.[1]

Il consiglio di interclasse nelle scuole primarieModifica

Nella scuola primaria fanno parte del consiglio di interclasse:[1]

  • il dirigente scolastico, con le funzioni di presidente;[3]
  • i docenti del gruppo di classi parallele;
  • un rappresentante dei genitori per ciascuna delle classi interessate.

Il dirigente nomina un segretario tra i docenti del consiglio.

Il consiglio di classe nelle scuole secondarie di primo gradoModifica

Nella scuola secondaria di primo grado fanno parte del consiglio di classe:[1]

  • il dirigente scolastico, con le funzioni di presidente;[3]
  • i docenti della classe, compresi i docenti di sostegno;
  • quattro rappresentanti dei genitori, eletti dai genitori degli alunni iscritti alla classe.

Il dirigente nomina un segretario tra i docenti del consiglio.

Il consiglio di classe nelle scuole secondarie di secondo gradoModifica

Nella scuola secondaria di secondo grado fanno parte del consiglio di classe:[1]

  • il dirigente scolastico, con le funzioni di presidente;[3]
  • i docenti della classe, compresi i docenti di sostegno e gli insegnanti tecnico-pratici;
  • due rappresentanti dei genitori, eletti dai genitori degli alunni iscritti alla classe;
  • due rappresentanti degli studenti, eletti dagli studenti della classe.

Il dirigente nomina un segretario tra i docenti del consiglio.

I.T.P. e voto in consiglio di classeModifica

Gli insegnanti tecnico-pratici fanno parte a pieno titolo del consiglio di classe e il loro voto è dotato di pienezza di valore deliberativo.

In base alla C.M. 28/2000 anche qualora il loro insegnamento fosse svolto in compresenza con un docente di teoria, gli I.T.P. votano comunque in maniera autonoma e indipendente, poiché in consiglio di classe si vota per testa e non per materia. La regola si applica per tutte le decisioni prese dal consiglio, ivi inclusi il voto di condotta e l'ammissione all'anno successivo. Solo ed esclusivamente per quanto riguarda la singola disciplina insegnata il voto sarà unico.[4]

NoteModifica

  1. ^ a b c d e Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297. Approvazione del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado.
  2. ^ Legge 11 ottobre 1977, n. 748. Norme sulla pubblicità delle sedute degli organi collegiali della scuola materna, elementare, secondaria ed artistica dello Stato, nonché altre norme di modifica del decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1974, n. 416.
  3. ^ a b c E in sua assenza un docente del consiglio con i poteri di delegato, generalmente il docente individuato, nell'ambito dell'autonomia organizzativa delle scuole, come "coordinatore di classe".
  4. ^ MIUR - Disposizioni urgenti in materia di personale scolastico. Insegnanti tecnico-pratici.

Voci correlateModifica

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