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Coto (... – ...) è stato un principe e condottiero gallo, esponente di antichissima e influente nobiltà del popolo gallico degli Edui, tradizionali alleati dei Romani e schierati inizialmente al fianco di Cesare nelle sue campagne galliche.

L'aspirazione ad essere nominato alla magistratura suprema, ricoperta l'anno prima dal fratello Valeziaco, lo portò in contrasto con Convittolitave, a sua volta assurto a quella carica per scelta dei sacerdoti, secondo l'usanza di quel popolo.

Le tensioni e le divisioni che ne seguirono, anche all'interno del senato, divisero il popolo in due fazioni armate e lo portarono sull'orlo della guerra civile.[1]

La confederazione edua alleata di Roma a fronte di Arverni e Sequani.

L'intervento diretto di Cesare gli impose di deporre le armi in favore di Convictolitave, la cui nomina era avvenuta in conformità delle usanze edue.[2]

L'ascesa del rivale porterà però, nonostante l'avallo di Cesare, alla rottura della tradizionale alleanza con Roma e al passaggio degli Edui, al fianco dei ribelli di Vercingetorige[3]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Convictolitave.

NoteModifica

  1. ^ Cesare, De bello Gallico, vii, 32.
  2. ^ Cesare. De bello Gallico. vii, 33.
  3. ^ Cesare, De bello Gallico. vii, 37 e segg.