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DescrizioneModifica

 
Illustrazione di profilo di gazza australiana.

La sottofamiglia comprende specie di medie dimensioni (dai 25 cm delle specie più piccole di uccello beccaio al mezzo metro dei currawong), dall'aspetto e dalla colorazione molto simili a quelle dei corvi (coi quali non sono tuttavia imparentate in maniera particolarmente stretta), con piumaggio in prevalenza nero o grigio ed aree più o meno vaste di colore bianco, oltre ad un lungo e robusto becco e forti zampe artigliate.

BiologiaModifica

Le specie ascritte alla sottofamiglia sono diurne e sociali, ottimi cantori e molto intelligenti.
Si tratta di uccelli onnivori, nei quali però la componente animale (invertebrati e piccoli vertebrati) risulta preponderante.
I due sessi collaborano nella costruzione del nido (una coppa grossolana di rametti intrecciati) e nelle cure parentali, talvolta coadiuvati da altri membri del gruppo di appartenenza.

Distribuzione e habitatModifica

La sottofamiglia ha distribuzione oceaniana, con la stragrande maggioranza delle specie diffuse in Australia, Tasmania e Nuova Guinea, oltre a qualche endemismo delle isole vicine.

Le specie ascritte alla sottofamiglia sono legate ad ambienti in cui le aree alberate e quelle aperte erbose si alternano, avendo esse l'abitudine di posizionarsi su posatoi in evidenza per avvistare il cibo: la gazza australiana è più terricola, mentre le altre specie vivono sugli alberi e predano al suolo calando in picchiata dall'alto.

TassonomiaModifica

Alla sottofamiglia vengono ascritti quattro generi, per un totale di 11 specie[1]:

A queste si aggiungono Kurrartapu johnnguyeni del primo Miocene del Queensland[2] ed una specie ancora non descritta scientificamente, la cui scapola fossile risalente anch'essa al Miocene è stata rinvenuta a Otago, in Nuova Zelanda[3].

A lungo, i membri della sottofamiglia sono stati considerati come facenti parte di una propria famiglia, i Cracticidae: tuttavia, con l'avvento delle indagini genetiche a livello tassonomico è emersa una certa affinità con le rondini boscherecce del genere Artamus e con i peltopi neoguineani del genere Peltops (questi ultimi ascritti ai Monarchidae)[4]. I tre cladi sono pertanto stati riuniti in un'unica famiglia, gli Artamidae[1][5].

NoteModifica

  1. ^ a b c (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Artamidae, International Ornithologists’ Union, 2019, IOC World Bird Names (ver 9.2). URL consultato il 24 dicembre 2017.
  2. ^ Nguyen, J. M. T.; Worthy, T. H.; Boles, W. E.; Archer, M., A new cracticid (Passeriformes : Cracticidae) from the Early Miocene of Australia, in Emu, vol. 113, nº 4, 2013, p. 374–82, DOI:10.1071/MU13017#sthash.yvYOGqsC.dpuf.
  3. ^ Worthy, T. H.; Tennyson, A. J. D.; Jones, C.; McNamara, J. A.; Douglas, B. J., Miocene waterfowl and other birds from central Otago, New Zealand, in J. Syst. Palaeontol., vol. 5, nº 1, 2007, p. 1–39, DOI:10.1017/S1477201906001957.
  4. ^ Sibley C. G. & Ahlquist, J. E., The phylogeny and classification of Australo-Papuan passerine birds (PDF), in Emu, vol. 85, nº 1, 1985, p. 1–14, DOI:10.1071/MU9850001.
  5. ^ Christidis, L. & Boles, W. E., Systematics and Taxonomy of Australian Birds, CSIRO Publishing, Canberra, 2008, p. 196, ISBN 978-0-643-06511-6.
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