Apri il menu principale
Cresciano
frazione
Cresciano – Stemma
Cresciano – Veduta
Localizzazione
StatoSvizzera Svizzera
CantoneWappen Tessin matt.svg Ticino
DistrettoRiviera
ComuneRiviera
Territorio
Coordinate46°16′46″N 9°00′22″E / 46.279444°N 9.006111°E46.279444; 9.006111 (Cresciano)Coordinate: 46°16′46″N 9°00′22″E / 46.279444°N 9.006111°E46.279444; 9.006111 (Cresciano)
Altitudine259 e 1 655 m s.l.m.
Superficie17,19 km²
Abitanti723 (31/12/2016)
Densità42,06 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale6705
Prefisso091
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS5283
TargaTI
Nome abitanticrescianesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Cresciano
Cresciano
Sito istituzionale

Cresciano (in dialetto ticinese Carscèi[senza fonte]) è una frazione di 723 abitanti del comune svizzero di Riviera, nel Canton Ticino (distretto di Riviera).

Indice

Geografia fisicaModifica

StoriaModifica

 
Il territorio del comune di Cresciano prima degli accorpamenti comunali del 2017

Già comune autonomo che si estendeva per 17,2 km², il 2 aprile 2017 è stato accorpato agli altri comuni soppressi di Iragna, Lodrino e Osogna per formare il comune di Riviera.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1]:

Abitanti censiti

 

AmministrazioneModifica

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini della frazione.

SportModifica

 
Parte inferiore della Val Cresciano

A Cresciano hanno sede una squadra di calcio dilettantistica e una società di beach volley.

Sito d'arrampicataModifica

Nel bosco sopra il paese c'è un importante sito d'arrampicata di bouldering, tra i più famosi al mondo.[4] La roccia è gneiss granitico e sono presenti più di mille passaggi disposti su sedici settori.

Tra i passaggi più difficili e famosi, l'8C The Story Of Two Worlds salito da Dave Graham il 9 gennaio 2005[5] e Dreamtime, boulder di Fred Nicole (novembre 2000), primo passaggio di grado proposto 8C della storia del bouldering.[6]

NoteModifica

  1. ^ a b Giuseppe Chiesi, Cresciano, in Dizionario storico della Svizzera, 5 aprile 2017. URL consultato il 23 novembre 2017.
  2. ^ Gilardoni, 1967, pp. 318-319.
  3. ^ Bernasconi Reusser, 2010, p. 241.
  4. ^ (EN) Claudio Cameroni, Roberto Grizzi e Renzo Lodi, Cresciano, su planetmountain.com. URL consultato il 26 luglio 2018.
  5. ^ (EN) Dougald MacDonald, Graham’s Hardest Yet, su climbing.com. URL consultato il 26 luglio 2018.
  6. ^ Roberto Fioravanti, Fred Nicole e Dreamtime 8c a Cresciano, Svizzera, su planetmountain.com, 24-11-2000. URL consultato il 26 luglio 2018.

BibliografiaModifica

  • Johann Rudolf Rahn, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, Bellinzona 1894, 88.
  • Mario Bertolone, Note su alcune asce di bronzo della Leventina, in Rivista storica ticinese, 1, febbraio 1938, Istituto Editoriale Ticinese, Bellinzona 1938.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 42, 44, 251, 301, 318-319, 472, 483, 507.
  • Agostino Robertini et alii, Cresciano, in Il Comune, Edizioni Giornale del popolo, Lugano 1978, 105-116.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 37.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • Antonello Ambrosio, Claudio Cameroni, Roberto Grizzi, Renzo Lodi, Nicola Vonarburg, Cresciano Boulder, Ticino Boulder, 2002.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 65, 68, 69.
  • Marina Bernasconi Reusser, Monumenti storici e documenti d'archivio. I «Materiali e Documenti Ticinesi» (MDT) quali fonti per la storia e le ricerche sull'architettura e l'arte medievale delle Tre Valli, in Archivio Storico Ticinese, seconda serie, 148, Casagrande, Bellinzona 2010.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN133886182 · GND (DE4679990-4
  Portale Ticino: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Ticino