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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il registro d'organo, vedi Cromorno (registro d'organo).
Cromorno
Cromorne.png
Cromorno (ricostruzione moderna)
Informazioni generali
Origine Europa
Invenzione XV secolo
Classificazione 422.111
Aerofoni ad ancia doppia
Famiglia Strumenti rinascimentali ad ancia
Uso
Musica rinascimentale
Crumhorns.png
Reed f-alto crumhorn.jpg

Il cromorno (cornamuto torto, storta[1]) è uno strumento a fiato ad ancia doppia incapsulata. In un organo costruito a Dresda nel 1489 compare un registro di "Krummhorn", il che fa supporre che lo strumento fosse già di uso corrente nella seconda metà del XV secolo.

EtimologiaModifica

Cromorno deriva dal tedesco Krummhorn, composto da "krumm" che significa curvo e "Horn" che significa corno, perciò significa corno ricurvo. Nel XVI secolo in Italia questo strumento si chiamava cornamuto torto o storta, mentre il nome cromorno è una traslitterazione moderna dal francese e designa piuttosto il registro d'organo.

CaratteristicheModifica

Il cromorno è costruito in legno d'acero o di bosso, la canna ha una foratura cilindrica (ripiegata a caldo a forma di "manico d'ombrello") con sei o sette fori di diteggiatura, e il suono è prodotto da un'ancia doppia incapsulata. A volte ha pure una campana. Questo strumento ha un'estensione limitata a poco più di un'ottava, ed è prevalentemente usato in insiemi omogenei (che includono le quattro taglie di soprano, contralto, tenore e basso).

Taglia Estensione (note raggiunte dal cromorno moderno tra parentesi)
soprano do3 – re4 (– fa4) lo strumento è privo del do#3
contralto fa2 – fa3 (– la3) lo strumento è privo del fa#2
tenore do2 – re3 (– re3) lo strumento è privo del do#2
basso fa1 – fa2(– la2) lo strumento è privo del fa#1
contrabbasso do1 – re3 (– fa3) lo strumento è privo del do#1

StoriaModifica

Nel Rinascimento e nella prima metà del XVII secolo il cromorno era lo strumento più diffuso fra quelli ad ancia incapsulata, e godeva di grande popolarità soprattutto in Francia, Germania e nei Paesi Bassi, mentre in Italia ebbe minor successo.

Il compositore ed editore musicale Tielman Susato, uno dei principali stampatori di musica del XVI secolo, aveva la sua sede in un edificio di Anversa detto "den Cromhorn".

Registro d'organoModifica

La diffusione dello strumento è attestata indirettamente anche dal fatto che fu realizzato uno specifico registro d'organo per imitarne il suono.

NoteModifica

  1. ^ A. Bornstein, Gli strumenti musicali del Rinascimento, F. Muzzio ed., Padova 1987, pp. 106-117.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • Musica Antica, su geocities.com (archiviato dall'url originale l'11 agosto 2006).
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