Apri il menu principale
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Cipresso dell'Arizona
Cup glabra foliage.jpg
Foglie di C. arizonica var. glabra
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Pinophyta
Classe Pinopsida
Ordine Pinales
Famiglia Cupressaceae
Genere Cupressus
Specie C. arizonica
Nomenclatura binomiale
Cupressus arizonica
E.Greene

Il cipresso dell'Arizona (Cupressus arizonica, E.Greene) è una conifera appartenente al genere Cupressus.

È una conifera sempreverde che nei luoghi di origine raggiunge altezze fino a circa 15-20 metri; la chioma è generalmente conica negli esemplari giovani, mentre assume portamento colonnare con la maturità.[1] Le foglie sono delle scaglie di colore verde/grigio, che emettono un odore sgradevole se schiacciate. La corteccia è di color bruno-rossastro.[2]

Il suo areale si estende nella parte sudoccidentale degli Stati Uniti e nel Messico settentrionale. La specie nel suo complesso non è in pericolo di estinzione, sebbene alcune delle sue varietà comunemente identificate lo siano.[3]

I botanici individuano tradizionalmente almeno quattro varietà della specie:[3]

  • C. arizonica var. glabra, rinvenibile in alcune piccole aree dell'Arizona settentrionale e centrale; la caratteristica peculiare è quella di apparire visivamente di colore argentato se visto da lontano, grazie alla presenza nelle foglie squamiformi della pruina (una sostanza cerosa);
  • C. arizonica var. montana, varietà in pericolo di estinzione che vive in alcune ristrette zone montuose del Messico nordoccidentale;[4]
  • C. arizonica var. nevadensis, diffuso in alcune aree della California meridionale,
  • C. arizonica var. stephensonii, il cui areale si estende tra la California meridionale e il Messico nordoccidentale.

La varietà nevadensis è stata recentemente riconosciuta da alcuni ricercatori come un genere a sé stante (Hesperocyparis) e attribuito alla specie Hesperocyparis nevadensis; tale assegnazione non è però accettata universalmente e non c'è accordo sulla sua adozione definitiva.[5]

NoteModifica

Altri progettiModifica