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Dainana Kotoshiro Maru
Daigo Fukuryu Maru
Daigo Fukuryu Maru.jpg
La Daigo Fukuryū Maru negli anni cinquanta poco prima dell'incidente
Descrizione generale
Naval Ensign of Japan.svg
TipoPeschereccio
CantiereKoza
Varo1947
Destino finaleIn mostra a Tokyo dal 1976.
Caratteristiche generali
Pescaggiom
Equipaggio23 marinai + pescatori
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La Daigo Fukuryū Maru (第五福龍丸? lett. "barca del drago fortunato numero cinque") era una nave giapponese per la pesca dei tonni, che fu esposta e contaminata da radiazioni provocate da un esperimento nucleare statunitense di una bomba all'idrogeno sull'Atollo di Bikini, il 1º marzo 1954.

Kuboyama Aikichi, il radiotelegrafista capo dell'imbarcazione, morì sei mesi dopo il test, il 23 settembre 1954, a causa della sindrome acuta da radiazioni.

Indice

Prima dell'incidenteModifica

L'imbarcazione venne varata nel 1947 a Koza, come peschereccio battezzato Dainana Kotoshiro Maru (第七事代丸? Kotoshiro Maru N.7). In seguito divenne una nave per la pesca dei tonni a Yaizu, e venne ribattezzata Daigo Fukuryu Maru.

Contaminazione radioattiva imprevistaModifica

 
La Daigo Fukuryu Maru in mostra a Tokyo.

La Daigo Fukuryu Maru incappò nell'esperimento nucleare statunitense Castle Bravo sull'Atollo di Bikini, nei pressi delle Isole Marshall, il 1º marzo 1954. La nave, assieme ai suoi 23 marinai e pescatori, venne contaminata dalle radiazioni. Fece quindi ritorno a Yaizu, in Giappone, il 14 marzo.

Quando venne condotto l'esperimento, la Daigo Fukuryu Maru stava pescando al di fuori della zona di pericolo come dichiarata in anticipo dal governo degli USA. Tuttavia la potenza dell'esplosione fu almeno il doppio di quanto si fosse preventivato, e inoltre le condizioni meteorologiche mutarono rapidamente rispetto alle previsioni. I pescatori si resero conto del pericolo e tentarono di allontanarsi, ma persero tempo a recuperare le reti calate in mare, venendo esposti al fallout radioattivo per alcune ore. In seguito, gli Stati Uniti allargarono la zona di pericolo, e si venne a sapere che altri pescherecci erano all'opera nella zona allargata, oltre alla Daigo Fukuryu Maru. Si stima che circa cento navi da pesca vennero contaminate dalle radiazioni del test nucleare.

La tragedia della Daigo Fukuryu Maru portò all'insorgere di un feroce movimento anti-nucleare in Giappone. Il governo statunitense temette che questo movimento potesse avere una svolta anti-statunitense e tentò di negoziare rapidamente con il governo giapponese, guidato dal primo ministro Shigeru Yoshida, che era considerato un politico filo-statunitense.

RisarcimentiModifica

Il governo degli Stati Uniti pagò 200.000 dollari alle vittime. Il governo giapponese acconsentì a non cercare ulteriori risarcimenti dal governo USA.

Oggi la Daigo Fukuryu Maru è in mostra a Tokyo.

Influenza sulla cultura di massaModifica

Cinque anni dopo l'incidente, il regista giapponese Shindo Kaneto girò un film intitolato Daigo Fukuryu Maru. L'attore Uno Jukichi recitava nel ruolo di Kuboyama Aikichi.

Questo incidente ispirò anche altri film, come quelli della serie di Godzilla, che racconta la storia di un'iguana marina mutata geneticamente dalle radiazioni dei test nucleari di Bikini.

Nella saga videoludica Metal Gear Solid, il personaggio di Big Boss fu esposto alle radiazioni dello stesso esperimento.

Questo incidente viene raccontato nel documentario "Fukushima a Nuclear Story", diretto da Matteo Gagliardi con la collaborazione del giornalista Pio d'Emilia di Sky TG24.

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