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Il Decretum Gelasianum (titolo completo: Decretum Gelasianum de libris recipiendis et non recipiendis) è un documento contenente, tra le altre cose, un elenco di opere religiose da considerare canoniche, una lista dei sinodi e degli scrittori ecclesiastici riconosciuti, e un altro elenco che indica le opere da rigettare.

Versioni del decretoModifica

Ci sono pervenute due versioni del decreto gelasiano, una detta breve che parte dalla terza parte o capitolo sino al quinto e una lunga dove ci sono tutti e cinque i capitoli del decreto.

AttribuzioneModifica

Tradizionalmente attribuito a papa Gelasio I (492-496), è in realtà originario della Gallia meridionale del VI secolo, anche se alcune parti possono essere fatte risalire a papa Damaso I (di cui riprende il De explanatione fidei) e all'ambiente romano.[1]Comunque sia, pur se rimane dubbia la riconducibilità, anche parziale, a Papa Gelasio I, l'opera rispecchia molto bene le sue idee e il suo pontificato.[non chiaro]

Struttura dell'operaModifica

L'opera si divide in 5 parti:

  • la prima parte descrive i sette doni dello Spirito Santo che entrano in Cristo dando per ognuna una definizione, seguita dalle dispensazioni di Cristo e varie relazioni tra Dio Padre, Figlio e Spirito Santo con l'uomo;
  • la seconda parte elenca i libri che fanno parte delle Sacre Scritture, divisi tra Antico Testamento e Nuovo Testamento;[2]
  • la terza parte è un decretale sui libri che devono essere accolti e quelli che non devono essere accolti dalla Chiesa;
  • la quarta parte contiene l'elenco dei sinodi e degli scrittori ecclesiastici riconosciuti;
  • la quinta parte elenca gli scritti rifiutati dalla Chiesa (libri apocrifi).

EdizioniModifica

NoteModifica

  1. ^ Schneemelcher, p. 38.
  2. ^ Schneemelcher, p. 38, rileva che il Decretum elenca tutti i 27 libri del Nuovo Testamento, il cui canone era quindi all'epoca fissato.

BibliografiaModifica

  • (EN) Wilhelm Schneemelcher e Robert McLachlan Wilson (a cura di), New Testament Apocrypha: Gospels and related writings, vol. 1, Louisville-Londra, Westminster John Knox Press, 2003, ISBN 066422721X.
  • Ennio Cortese, Le grandi linee della storia giuridica medievale, 2ª ed., Roma, Il cigno Galileo Galilei, 2002, pp. 531, ISBN 88-7831-103-0.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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