Apri il menu principale

Tosinghi

antica famiglia nobiliare fiorentina
(Reindirizzamento da Della Tosa)
Nota disambigua.svg Disambiguazione – "Della Tosa" rimanda qui. Se stai cercando altri significati, vedi Della Tosa (disambigua).
Stemma dei Della Tosa (dal palazzo dei Priori di Volterra). Si tratta di uno stemma "parlante", che riecheggia il nome familiare, infatti mostra un paio di cesoie da tosa della lana.

I Tosinghi o Della Tosa furono una delle più importanti famiglie fiorentine a cavallo tra XIII e XIV secolo, quando trionfarono nelle contese tra guelfi bianchi e neri.

Indice

Storia familiareModifica

La famiglia di parte guelfa era alleata dei Donati e riuscì a scacciare prima la parte ghibellina e poi i guelfi bianchi, negli eventi altalenanti tra il 1260 e il 1302 che fanno da sfondo storico alla Divina Commedia di Dante. Nel 1301 per esempio era diventato vescovo di Firenze Lottieri Della Tosa. A loro si unirono in consorteria i Medici del ramo di Bonagiunta, attraverso il matrimonio di Ugo di Bonagiunta de' Medici con Dialta di Scolaio della Tosa; grazie a questa unione i discendenti di Bonagiunta e Ugo divennero una della più potenti famiglie di parte nera nella Firenze del XIII secolo, raggiungendo più volte le più alte cariche pubbliche della Repubblica (Gonfalonierato e Priorato delle Arti)[1]. Finiti gli scontri coi bianchi la città sembrava a quel, punto pacificata, ma iniziarono a sorgere i contrasti tra i due capifazione, Rosso della Tosa e Corso Donati. Il secondo in particolare si sentiva estromesso dal governo della città e si alleò coi Cavalcanti.

A causa di questa alleanza i Cavalcanti si ritrovarono le proprie case incendiate, provocando danni anche a molte abitazioni vicine. Nel 1310 Corso era ormai estromesso dal governo cittadino tanto che arrivò a cercare alleati tra i fuorusciti ghibellini, al che venne deciso di assassinarlo, come di fatto avvenne, e le sue case vennero saccheggiate e date alle fiamme (ne parla anche Dante nel Purgatorio, Canto XXIV, v. 79-87).

A quel punto i Tosinghi divennero i padroni assoluti della città e i conflitti si andarono stemperando, finché nuove famiglie non acquistarono importanza.

I Tosinghi avevano le proprie case nel cuore del ghetto del Mercato Vecchio, in piazza della Fonte, e vennero distrutte durante il Risanamento a partire dal 1888. A essi venne comunque intitolata via de' Tosinghi dal 1893.

NoteModifica

  1. ^ I Medici - Bonagiunta e i suoi discendenti (XIII-XIV secolo) - Mediateca di Palazzo Medici Riccardi[collegamento interrotto]

BibliografiaModifica

  • Francesco Cesati, La grande guida delle strade di Firenze, Newton Compton Editori, Roma 2003.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica