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Denominazioni dialettali italianeModifica

Il dentice occhione è conosciuto, nelle varie regioni italiane, con nomi dialettali diversi:[2]

Regione Denominazione
Liguria Bucca ruga, Sciamma
Puglia Letrinu
Sicilia Dintadu, Occhiu beddu, Vucca russa, Budicaru, Scazzupolo

Distribuzione e habitatModifica

È presente nel mar Mediterraneo ma in maniera disomogenea, è infatti comune nel mar Egeo e lungo le coste meridionali mentre nei mari italiani è raro. Si trova anche nell'Oceano Atlantico orientale tra il Portogallo e l'Angola.

Vive in acque piuttosto profonde, tra i 50 ed i 300 metri, su tutti i tipi di fondale.

DescrizioneModifica

Appare più simile ad un pagro che ad un dentice, l'occhio è molto grande (circa 1/3 della lunghezza della testa), il ventre è arrotondato e non piatto come nel dentice comune.

Il colore del corpo e delle pinne è rosa, tipicamente il lobo inferiore della pinna caudale è bianco.

Raggiunge i 40 cm di lunghezza.

AlimentazioneModifica

È un predatore che si ciba principalmente di pesci e crostacei.

PescaModifica

È scarsamente presente sui mercati italiani mentre ha grande importanza per la pesca professionale del Nord Africa.

GastronomiaModifica

Le sue carni sono ottime e può essere cucinato come il dentice comune.[2]

NoteModifica

  1. ^ Mipaaf - Decreto Ministeriale n°19105 del 22 settembre 2017 - Denominazioni in lingua italiana delle specie ittiche di interesse commerciale, su www.politicheagricole.it. URL consultato il 21 marzo 2018.
  2. ^ a b Alan Davidson, Il mare in pentola, Milano, Mondadori, 1972, p. 91

BibliografiaModifica

  • Costa F. Atlante dei pesci dei mari italiani Mursia 1991 ISBN 8842510033
  • Louisy P., Trainito E. (a cura di) Guida all'identificazione dei pesci marini d'Europa e del Mediterraneo. Milano, Il Castello, 2006. ISBN 888039472X

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