Desulfovibrio

genere di batterio della famiglia Desulfovibrionaceae

Il genere Desulfovibrio comprende batteri Gram-negativi solfo-riduttori appartenenti alla famiglia delle Desulfovibrionaceae. Sono batteri con forma di bastoncini curvi, mobili per mezzo di flagelli.
Come altri batteri solfo-riduttori, Desulfovibrio è stata a lungo considerato un genere anaerobo obbligato; questo non è strettamente vero: mentre la crescita può essere limitata, questi batteri possono sopravvivere in ambienti ricchi di ossigeno, sono cioè aerotolleranti. Producono energia mediante respirazione anaerobica riducendo i solfati o altri composti dello zolfo a H2S. Il più importante donatore di elettrone (molecola ridotta che viene ossidata - fonte di energia) è l'idrogeno mentre gli accettori di elettrone (molecola ossidata che viene ridotta) sono lo zolfo elementare (S) o i composti dello zolfo quali il solfato (SO42-) e il tiosolfato (S2032-) secondo reazioni tipo:

  • SO42- + 4H2 → S2- +4H2O
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Desulfovibrio
Classificazione scientifica
Dominio Prokaryota
Regno Bacteria
Classe Delta Proteobacteria
Ordine Desulfovibrionales
Famiglia Desulfovibrionaceae
Genere Desulfovibrio
Specie

D. acrylicus
D. aerotolerans
D. aespoeensis
D. africanus
D. alaskensis
D. alcoholivorans
D. alkalitolerans
D. aminophilus
D. arcticus
D. baarsii
D. baculatus
D. bastinii
D. bizertensis
D. burkinensis
D. butyratiphilus
D. capillatus
D. carbinolicus
D. carbinoliphilus
D. cuneatus
D. dechloracetivorans
D. desulfuricans
D. ferrireducens
D. frigidus
D. fructosivorans
D. furfuralis
D. gabonensis
D. giganteus
D. gigas
D. gracilis
D. halophilus
D. hydrothermalis
D. idahonensis
D. indonesiensis
D. inopinatus
D. intestinalis
D. legallii
D. alitoralis
D. longreachensis
D. longus
D. magneticus
D. marinus
D. marinisediminis
D. marrakechensis
D. mexicanus
D. multispirans
D. oceani
D. oxamicus
D. oxyclinae
D. paquesii
D. piezophilus
D. pigra
D. portus
D. profundus
D. psychrotolerans
D. putealis
D. salixigens
D. sapovorans
D. senezii
D. simplex
D. sulfodismutans
D. termitidis
D. thermophilus
D. tunisiensis
D. vietnamensis
D. vulgaris
D. zosterae

La temperatura ottimale per l'accrescimento è tra i 25 e i 30 °C.
Il desulfivibrio è una delle principali cause della biocorrosione dei materiali ferrosi.

Meccanismo di corrosione batterica modifica

 
Meccanismo di corrosione del desulfovibrio

Il primo meccanismo fu teorizzato da Von Wolzogen e Van der Vlungt nel 1943.
Secondo questa teoria i batteri utilizzano, per la riduzione del solfato in solfuro, l'idrogeno prodotto al catodo attraverso l'enzima idrogenase.
Il meccanismo avviene secondo le seguenti reazioni:

  • 4Fe → 4Fe2+ + 8 e- (anodo)
  • 8H+ + 8 e- → 4H2 (catodo)
  • SO42- +4H2 → S2- +4H2O (azione batterica)
  • Fe2+ + S2- → FeS (anodo)
  • 3Fe2+ + 6OH- → 3Fe(OH)2 (anodo).

In questo caso, a seguito dell'azione batterica si forma il solfuro di ferro che essendo insolubile precipita.
Alcuni stipiti del Desulfovibrio desulfuricans sono anche ferroriduttore trasformando il Fe3+ in Fe2+

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