Dimensioni. Rivista abruzzese di cultura e d'arte

Dimensioni - Rivista abruzzese di cultura e d'arte
StatoItalia Italia
Linguaitaliano
Periodicitàmensile
Generestampa locale
Fondazione1957
SedeSulmona
DirettoreGiammario Sgattoni e Giuseppe Rosato
 

Dimensioni è stata una rivista di arte e letteratura fondata a Sulmona nel 1957 dai docenti Ottaviano Giannangeli e Fausto Brindesi. Dalla metà del 1958 la sede della rivista passò a Lanciano, e a Giannangeli si aggiunsero, come direttori, i poeti e giornalisti Giammario Sgattoni e Giuseppe Rosato, fino alla sua chiusura nel 1974.

Animata da un gruppo di giovani abruzzesi che dopo l'università decisero di vivere e operare in provincia, "Dimensioni", volle essere luogo di incontro e di scambio tra la cultura nazionale e le nuove intellettualità che si facevano strada a livello locale.

CaratteristicheModifica

Dimensioni. Rivista abruzzese di cultura e d'arte è stata dapprima stampata a Sulmona, presso la Tipografia Labor, e poi a Lanciano, per i tipi della C.E.T. (Cooperativa Editoriale Tipografica); è stata fondata da Ottaviano Giannangeli e Fausto Brindesi, e diretta, successivamente, da Giannangeli insieme a Giammario Sgattoni e Giuseppe Rosato. Il direttore responsabile era Marcello Martelli. Nonostante si proponesse, inizialmente, come rivista mensile, "Dimensioni" non rispettò mai questa scadenza (nel primo anno, ad esempio, uscirono 6 numeri).

StoriaModifica

In un Abruzzo ancora arretrato sotto molteplici aspetti, "Dimensioni" combatté la battaglia contro l'isolamento culturale, per la creazione di moderne strutture universitarie, per arrestare la "fuga dei cervelli", per creare comunque occasioni di crescita e di promozione del patrimonio culturale e delle risorse umane della regione. In quest'ambito la rivista, con il suo gruppo, si inserì con estrema vivacità nel dibattito nazionale e si pose all'attenzione di un vasto pubblico e della critica specializzata.

Alla rivista collaborarono firme della cultura nazionale, insieme a una folta schiera di intellettuali abruzzesi. Sgattoni vi pubblicò gran parte della sua produzione poetica, insieme a una lunga serie di interventi critici e di schede di lettura a testimonianza di un ventaglio veramente ampio di interessi e competenze.

All'interno della rubrica Fuori testo, che rappresentava forse il luogo della riflessione e della coscienza della rivista, i tre animatori del periodico (Giannangeli, Rosato e Sgattoni) erano soliti fare il punto sul lavoro svolto e dialogare con i lettori e con sé stessi: qui i curatori proposero i propri punti di vista e le proprie interpretazioni della realtà culturale italiana e abruzzese in particolare.

Sostenuta da un piccolo gruppo di fedeli abbonati e da qualche istituto di credito locale, la rivista visse fino al 1974, quando, di fronte alle crescenti difficoltà di ordine economico, interruppe definitivamente le pubblicazioni.

Principali firme della rivistaModifica

Laudomia Bonanni, Ermanno Circeo, Pietro Civitareale, Francesco Flora, Francesco Paolo Giancristofaro, Massimo Grillandi, Caterina Lelj, Renato Minore, Mario Luzi, Gino Nogara, Rino Panza, Mario Pomilio, Giuseppe Porto, Salvatore Quasimodo, Nerio Rosa, Aleardo Rubini, Benito Sablone, Mario Sansone, Pasquale Scarpitti, Giovanni Titta Rosa, Paolo Toschi, Diego Valeri, Mario Vecchioni. Sulla rivista compaiono anche scritti originali di Ignazio Silone.

BibliografiaModifica

  • Mario Pomilio, Per l'ideale di una regione colta. Lettera aperta gli amici di "Dimensioni", in "Dimensioni", n. 3, giugno 1967, ora in M. Pomilio, Abruzzo. La terra dei santi poveri, Sant'Atto di Teramo, Edigrafital, 1997, vol. I, pp. 39–42;
  • Walter Binni e Natalino Sapegno, Storia letteraria delle regioni d'Italia , Firenze, Sansoni, 1968 pp. 605–606 [1];
  • Ugo De Luca e Mario Zuccarini, Catalogo dei periodici abruzzesi posseduti dalla Biblioteca provinciale "A. C. De Meis" di Chieti, Chieti, 1971, pp. 72–73;
  • Alberto Frattini, Studi di poesia e di critica, Milano, Marzorati, 1972, p. 237 [2];
  • Gianni Oliva e Carlo De Matteis, Abruzzo, Brescia, 1986, p. 74;
  • Luigi Ponziani, Dimensioni, in Due secoli di stampa periodica abruzzese e molisana, Teramo, Interlinea, 1990, pp. 80–81.
  • Carlo De Matteis, Civiltà letteraria abruzzese, L'Aquila, Textus, 2001.
  • Enrico Di Carlo, La rivista "Dimensioni" e la poesia italiana del Novecento, in AA.VV., Giammario Sgattoni. La voce del cantore delicato, a cura di Bonifacio Vincenzi, Francavilla Marittima (CS), Macabor, 2019, pp. 43-52;
  • Gianfranco Giustizieri, La nascita di "Dimensioni" tra provincialità e letteratura nazionale, in AA.VV., Un gettone di memoria. 23 voci per Ottaviano Giannangeli, a cura di Andrea Giampietro, Ortona, Edizioni Menabò, 2019, pp. 51-58.

NoteModifica

  1. ^ Parlando degli "scrittori abruzzesi sparsi per l'Italia o ancora residenti nella regione natale", Binni cita "il saggista Giovanni Titta Rosa, attivo da tempo nella cultura milanese; la scrittrice aquilana Laudomia Bonanni, nei cui racconti memoria ed elegia si fondono sulla base di una lucida cronaca; il saggista e narratore Mario Pomilio; i letterati raccolti intorno alla rivista "Dimensioni" e attivi fra poesia in lingua e dialetto, e studio della poesia e della letteratura abruzzese".
  2. ^ "La rivista, che si proponeva per così dire un "rilancio" della cultura e delle lettere abruzzesi, ma su un piano non aprioristicamente regionalistico e grettamente provinciale, ha svolto con tenacia e fervore encomiabile un fruttuoso lavoro che ha avuto riconoscimenti anche da parte della critica più autorevole (si pensi, per non fare che un nome, a Walter Binni). tenendo fede al suo iniziale programma, che neppure nella nuova serie da poco avviata, viene in sostanza rinnegato, seppure si intenda ora arricchirlo e potenziarlo in una dimensione più complessa e più vasta."

Voci correlateModifica