Dipartimento della protezione civile

Dipartimento della Protezione Civile
Dipartimento della Protezione Civile.svg
Dipartimento Protezione Civile.jpg
Sede centrale del Dipartimento a Roma
StatoItalia Italia
TipoDipartimento della Presidenza del Consiglio dei ministri
Istituito1990
Capo dipartimentoFabrizio Curcio
Bilancio1.330 milioni di euro[1]
Impiegati1 151[2]
SedeRoma
IndirizzoVia Ulpiano, 11 - 00193 Roma
SloganLa protezione civile sei anche tu.
Sito webSito ufficiale

Il Dipartimento della protezione civile è la struttura del governo italiano preposta al coordinamento delle attività relative al Servizio nazionale della protezione civile; istituito dalla legge n. 112 del 1990, è incardinato presso la Presidenza del Consiglio dei ministri[3].

Storia della protezione civile in ItaliaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Servizio nazionale della protezione civile.

Il Dipartimento della protezione civile fu istituito, nella sua forma attuale, nel 1992. Per la storia delle precedenti attività di protezione civile, dall'unità d'Italia in poi, si rimanda all'apposito articolo.

FunzioniModifica

Al dipartimento sono attribuite, tra le altre, le seguenti funzioni:

  • promuovere le iniziative che concorrono all'attuazione del servizio nazionale della protezione civile, compresa la predisposizione dei mezzi necessari;
  • acquisire e divulgare dati e informazioni relativi alla previsione e alla prevenzione delle emergenze;
  • curare i rapporti con gli enti che svolgono attività scientifica in materia di protezione civile;
  • coordinare piani di protezione civile (nazionali o territoriali), di emergenza e di utilizzazione di risorse, nonché piani di soccorso e di protezione ai fini della difesa civile, comprese le misure sanitarie, per emergenze sul territorio nazionale ed estero;
  • informare la popolazione e organizzare esercitazioni di protezione civile;
  • coordinare le amministrazioni in vista di interventi di protezione civile nelle fasi successive all'emergenza, nei casi di gravi calamità;
  • promuovere interventi di ripristino delle strutture danneggiate e la realizzazione di opere pubbliche di emergenza;
  • individuare associazioni e gruppi di volontariato di protezione civile.

OrganizzazioneModifica

Il dipartimento si articola in 4 uffici:

  • ufficio coordinamento attività di previsione e prevenzione, comprendente 4 servizi:
  • ufficio emergenze, comprendente 6 servizi e 3 centri:
  • coordinamento soccorsi;
  • interventi straordinari;
  • pianificazione e attivita' addestrative;
  • materiali e mezzi per l'emergenza;
  • difesa civile;
  • emergenza sanitaria;
  • per il centro polifunzionale;
  • Centro situazioni (CE.SI.);
  • Centro operativo aereo unificato (C.O.A.U.);
  • Centro operativo emergenze in mare (C.O.E.M.);
  • ufficio opere pubbliche di emergenza, comprendente 5 servizi;
  • ufficio affari generali, documentazione e volontariato, comprendente 3 servizi e 2 Centri;
  • affari generali;
  • documentazione e biblioteca;
  • volontariato;
  • Centro applicazioni e studi informatici (C.A.S.I.);
  • Centro telecomunicazioni di protezione civile (C.T.);
  • ufficio organizzazione, affari amministrativi e finanziari, comprendente 3 servizi:
  • organizzazione;
  • affari contabili e finanziari;
  • attività contrattuali.

Al dipartimento fanno inoltre capo la Commissione nazionale per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi (cosiddetta Commissione grandi rischi) e il Comitato operativo della protezione civile.

L'organizzazione e l'attività della struttura rientrano nell'ambito di competenza dal Capo del Dipartimento.

Dal 1981 al 1994 il dipartimento è stato posto alle dipendenze di un apposito ministro, il ministro per il coordinamento della protezione civile, mentre dal 1996 al 2001 le relative funzioni sono state conferite al ministro dell'interno.

NoteModifica