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Due Lieder per contralto, viola e pianoforte

composizione di Johannes Brahms
Due Lieder per contralto, viola e pianoforte
CompositoreJohannes Brahms
Tonalitàre maggiore (n. 1), fa maggiore (n. 2)
Epoca di composizione1863-4 (n. 2), 1878-1884 (n. 1)
DedicaAmalie Weiss
Durata media12 minuti
Organicocontralto, viola, pianoforte
Movimenti
  1. Gestillte Sehnsucht (Adagio espressivo)
  2. Geistliches Wiegenlied (Andante con moto)

I due Lieder per contralto, viola e pianoforte op. 91 sono stati composti da Johannes Brahms a partire dal 1863. Brahms ammirava molto le doti canore di Amalie Weiss, moglie del violinista József Joachim, amico e collaboratore del compositore. La composizione era pensata per essere dedicata ad Amalie, che avrebbe potuto eseguirli con il marito alla viola. I due coniugi stavano tuttavia affrontando un momento difficile, sfociato nel divorzio del 1881. La notizia della separazione colpì fortemente Brahms, che rimandò la pubblicazione al 1884.[1]

Brahms scrive una introduzione strumentale lunga, che mette in risalto le doti canore della viola. Il primo Lied, Gestillte Sehnsucht, sul testo di Friedrich Rückert lascia trasparire l'amore per la natura del compositore, con gli arpeggi della viola che ricordano il mormorio del vento. L'introduzione della viola e del pianoforte, entrambi principalmente nel registro grave, è dipinta con colori cupi, e il carattere si fa più intenso ed agitato con il canto, nel quale l'autore si domanda perché i desideri del suo cuore non trovino appagamento, ritornando poi al carattere della prima parte.

Il secondo Lied, Geistliches Wiegenlied, è su testo di Emanuel Geibel (1815–1884), basato su una poesia di Félix Lope de Vega y Carpio. La struttura generale è ABA, con un metro di 68 che diventa 34 nella parte centrale e la ripresa quasi identica nota per nota alla prima esposizione. L'introduzione strumentale vede la viola proporre una ninna nanna tradizionale tedesca, Joseph, lieber Joseph mein, quindi la viola lascia posto alla voce, ma il materiale della ninna nanna ricompare nel seguito. Il testo è una preghiera di una madre che accompagna al sonno il suo bimbo, e il carattere della musica segue il sentimento del testo, con un'agitazione accentuata da armonie distanti nella parte in cui la madre parla dei venti tempestosi, e il passaggio in fa minore nella sezione centrale, che sottolinea il carattere quando la madre accenna i dolori del mondo che gravano sul piccolo. Dopo la ripresa la musica è conclusa dagli strumenti, che riprendono il materiale dell'introduzione.[2][3]

NoteModifica

  1. ^ Ryley, p. 222.
  2. ^ John Henken, Two Songs for Alto, Viola, and Piano, Op. 91, Los Angeles Philharmonic Orchestra. URL consultato il 31 luglio 2014 (archiviato dall'url originale il 31 luglio 2014).
  3. ^ John Palmer, Songs (2) for alto, viola & piano, Op. 91, Allmusic. URL consultato il 31 luglio 2014 (archiviato il 31 luglio 2014).

BibliografiaModifica

  • Maurice Winton Riley, Storia della viola, ed. it. a cura di Elena Belloni Filippi, Firenze, Sansoni, 1983.

Collegamenti esterniModifica

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