Dulcimer

strumento musicale a corde
Dulcimer
Dulcimer (UP).jpg
Dulcimer appalachiano
Informazioni generali
Origine Irlanda, Scozia
Invenzione Medioevo
Classificazione
Strumento composto:
Uso
Musica medievale
Musica folk
Genealogia
 AntecedentiDiscendenti 
SalterioVirginale, muselar, clavicordo
Ascolto
Dulcimer appalachiano (info file)

Il dulcimer è uno strumento musicale a corde pizzicate o percosse o talvolta sfregate con un archetto, cioè un salterio, che parrebbe derivare dal santur persiano[1]. Secondo alcuni lo zither[2] ed il pianoforte[1] deriverebbero dal dulcimer. Il dulcimer è molto usato in Europa, specialmente nella musica irlandese e nella musica popolare rumena.

In Europa, il salterio è presente in varie forme:

In Cina è invece conosciuto come yangqin (in cinese: "cetra straniera").[1]

EtimologiaModifica

Il nome inglese dello strumento pare derivare dal latino dulcis ("dolce") e dal greco melos ("suono"). In italiano è talvolta chiamato anche dulcimero[3], dulcimelo[4], o dulcemele[5]. È caratterizzato da lunghi ponticelli su cui poggiano corde metalliche intelaiate a coppie (o gruppi di tre o quattro, ma comunque ciascuno riferito ad una nota). Lo si trova di varie misure con un numero di corde proporzionale alla grandezza. L'accordatura è il più delle volte diatonica. La nota più bassa (sol o re) si trova nell'angolo basso dello strumento. La scala diatonica sale spostandosi verso sinistra in alto. Alcuni salteri hanno un'ulteriore fila di corde per aggiungere note della scala cromatica. In questo caso vengono chiamati salteri cromatici per essere distinti dai diatonici. Un'accordatura media copre 3 ottave. Le corde di questo tipo di salterio sono percosse da martelletti (in inglese "hammers" da cui hammered dulcimer). Tipicamente tali martelletti sono fatti di legno duro (ciliegio, quercia, acero) ma non è raro trovarli in materiali plastici o metallici. Le estremità sono ovali o comunque arrotondate. Mentre in occidente i materiali di percussione sono principalmente rigidi in oriente si usano spesso materiali flessibili. I martelletti possono essere ricoperti di materiale come il feltro per attutire l'attacco del suono. Spesso le due estremità del martelletto possono essere adoperate per diversi tipi di sonorità.

Tipi di dulcimerModifica

Dulcimer appalachianoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Dulcimer appalachiano.

Il dulcimer appalachiano, con cassa e manico, è anche conosciuto come dulcimer di montagna. Ed è uno strumento di origine irlandese/scozzese con 4 corde metalliche (2+1 doppia). L'accordatura tipica è DAD (RE LA RE) o in qualche caso DAA (RE LA LA).

Si suona orizzontalmente in genere appoggiato orizzontalmente sulle gambe, col plettro o con le dita, o con un piccolo legnetto o verticalmente se si usa l'archetto.

Dulcimer martellatoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Dulcimer martellato.

Il dulcimer martellato, con cassa trapezoidale, è uno strumento a corde percosse da due (o, più raramente, quattro) martelletti di legno, tenuti flessibilmente tra il pollice e l'indice. Viene suonato seduti o in piedi, appoggiato su un supporto.

Il dulcimer nella musica contemporaneaModifica

A partire da inizio novecento, il cimbalom, conosciuto anche come dulcimer ungherese, è stato utilizzato da vari autori della scuola nazionale ungherese e da numerosi autori delle avanguardie storiche e postavanguardie. Uno dei più celebri esempi è costituito da Ragtime di Igor Stravinskij.

Il dulcimer è usato anche nella musica popolare moderna: dagli Aerosmith o dai Rolling Stones in Lady Jane (suonato da Brian Jones) ad esempio; Joni Mitchell, che lo usava personalmente, ne fece lo strumento principale del suo acclamato album Blue (1971) e lo utilizzò in molte esibizioni dal vivo dei primi anni settanta. Anche Peter Buck (chitarrista dei R.E.M.) e la cantautrice Skylar Grey, suonano il dulcimer. Un altro esempio sono stati gli Emerson, Lake & Palmer, che ne hanno fatto largo uso nel brano Still... You Turn Me On (in cui, il batterista Carl Palmer suonava il dulcimer martellato) tratto dall'album Brain Salad Surgery del 1973.

Questo strumento è anche molto comune nella musica tradizionale di Jakob Alder, compositore svizzero.

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g Encarta, Definizione di dulcimer, su it.encarta.msn.com, Microsoft, 1993-2009. URL consultato il 7 maggio 2009 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2005).
  2. ^ Encarta, Definizione di zither, su it.encarta.msn.com, Microsoft, 1993-2009. URL consultato il 7 maggio 2009 (archiviato dall'url originale il 10 maggio 2005).
  3. ^ Dulcimero, su dizionari.hoepli.it, Dizionario on-line italiano-inglese, Hoepli.it. URL consultato il 12 agosto 2021 (archiviato dall'url originale il 7 luglio 2012).
  4. ^ Dulcimelo, su woxikon.it, Dizionario italiano on-line Woxicon.it. URL consultato il 24 marzo 2009.
  5. ^ Citazione di Samuel Taylor Coleridge, Kubla Khan, traduzione di Alessandro Ceni, Milano: Feltrinelli, 1994, p. 61.

Voci correlateModifica

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