Dyggvi

re mitologico sueune
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Dyggvi
Olav Tryggvasons saga - Sigvalde jarl - H. Egedius.jpg
Symbel.
Illustrazione di Halfdan Egedius
Re mitologico della Svezia
In carica fine II sec., inizio III sec. circa
Predecessore Dómarr
Successore Dagr Spaka
Re a Uppsala
Nome completo Dyggvi Dómarsson
Morte Uppsala
Dinastia Yngling
Padre Dómarr
Madre Drótt Danpsdotter, sorella di Dan l'Arrogante
Consorte Hel (dopo la sua morte)
Figli Dagr Spaka
Religione norrena

Dyggvi, Dygvi o Dygve (norreno antico: "Utile, Effettivo"[1]), (II secoloUppsala, III secolo), è stato un leggendario re sueone della casata dei Yngling, di Uppsala.

Era figlio di Dómarr e sposò Drott, sorella di Dan Mikilláti l'Arrogante. A lui succedette Dagr Spaka il Saggio.

Quando morì divenne consorte della dea Hel, figlia di Loki.

Ynglinga sagaModifica

La Saga degli Ynglingar di Snorri Sturluson inizialmente accenna del suo regno:

(NON)

«Dyggvi hét son hans, er þar næst réð löndum, ok er frá honum ekki sagt annat, en hann varð sóttdauðr»

(IT)

«Dyggvi fu il nome di suo figlio, che succedette a lui nel governare il paese; e niente di lui fu detto se non che morì nel suo letto.»

(Snorri Sturluson - Saga degli Ynglingar - 17. Dauði Dyggva)
 
Hel, sposa di Dyggvi dopo la sua morte. Illustrazione di Johannes Gehrts, (1889).

Successivamente Snorri, dopo aver citato lo Ynglingal, descrive subito sotto la genealogia di Dyggvi:

(NON)

«Móðir Dyggva var Drótt, dóttir Danps konungs, sonar Rígs er fyrstur var konungur kallaður á danska tungu. Hans áttmenn höfðu ávallt síðan konungsnafn fyrir hið æðsta tignarnafn. Dyggvi var fyrst konungur kallaður sinna ættmanna en áður voru þeir drottnar kallaðir en konur þeirra drottningar en drótt hirðsveitin. En Yngvi eða Ynguni var kallaður hver þeirra ættmanna alla ævi en Ynglingar allir saman. Drótt drottning var systir Dans konungs hins mikilláta er Danmörk er við kennd.[2]»

(IT)

«La madre di Dyggvi fu Drótt, una figlia di Re Danp, il figlio di Ríg, che era all'inizio chiamato konungr ["re"] nella lingua danese [l'antico norreno]. I suoi discendenti ebbero tutti lo stesso titolo di konungr, il titolo di maggior dignità. Dyggvi fu il primo della sua famiglia ad essere chiamato konungr, poiché i suoi predecessori erano chiamati dróttinn ["condottiero"] e le loro mogli dróttning, e la loro corte drótt ["banda di guerra"]. Ogni appartenente a quella famiglia era chiamato Yngvi o Ynguni e l'intera famiglia era chiamata Ynglingar. La regina Rótt era una sorella di re Dan Mikilláti, da cui la Danimarca prese il nome.»

(Snorri Sturluson - Saga degli Ynglingar - Chapter 17. traduzione in inglese)

Qui Ríg è padre di Danp e nonno di Dan. Il titolo Mikilláti significa "Magnifico" o "Fiero".

Snorri non spiega qui se questo Dan sia anche il discendente di re Fridfrodi o Fróði il Pacifico che Snorri presenta come re in Sjælland contemporaneo a Fjölnir figlio di Frey sei generazioni prima di Re Dygvi.

YnglingalModifica

Þjóðólfr da Hvinir nell'Ynglingatal invece narra tutt'altro, concentrandosi sulla sua unione (post-mortem) con Hel, la regina degli Inferi.

(NON)
Kveðkat dul,
nema Dyggva hrör
Glitnis gná
at gamni hefr,
því at jódis
Ulfs ok Narfa
Konungmann
kjósa skyldi;
ok allvald
Yngva þjóðar
Loka mær
of leikinn hefr

(IT)
Non è cosa segreta,
il cadavere di Dyggvi,
la dea del cavallo
ebbe per piacere,
per la sorella del Lupo
tanto quanto di Narfi
scelse di tenere
il re per se stessa
la ragazza di Loki
il defraudò Signore [fece di lui leikinn]
della stirpe di Yngvi
nel suo potere

(EN)
I call it no secret
the corpse of Dyggvi
the horse's goddess
has for pleasure,
for the Wolf's sister
as well as Narfi's
chose to keep
the king for herself,
and Loki's girl
beguiled the lord
of Yngvi's race
into her power.[3]

(Þjóðólfr ór Hvíni - Ynglingatal, Stanze XII e XIII)

Tali due stanze sono ricche di kenningar. La ragazza [figlia] di Loki, dio del caos, è Hel, la casa di Hel sono gli Inferi. Il Lupo è Fenrir e il figlio [stirpe] di Yngvi è Dyggvi stesso. La dea del cavallo potrebbe essere di nuovo Hel, rifacendosi al mito della sua nascita da Loki. In ogni caso re Dyggvi, non essendo morto in battaglia, è destinato al Helheimr (appunto "regno, mondo, patria di Hel"), non potendo accedere al Valhalla (la residenza dei morti caduti gloriosamente in battaglia). Essendo di stirpe reale, viene scelto dalla regina dei morti, che venne e fece lui leikinn ossia deluso, ma anche malato (fisicamente o mentalmente)[4].

Historia NorvegiæModifica

L'Historia Norvegiæ presenta solo una brevissima menzione, riguardo alla sua morte in patria e accennando a suo figlio.

(LA)

«Hujus [Domar] filius Dyggui item in eadem regione vitæ metam invenit. Cui successit in regnum filius ejus Dagr [...]»

(IT)

«Come Dyggi, suo figlio [di Domar], raggiunse il limite della sua vita nella stessa regione. Suo figlio Dag [...]»

(Historia Norvegiæ)

Anche una fonte precedente, l'Íslendingabók, cita Dyggvi quale successore di Dómarr e predecessore di Dagr.

NoteModifica

  1. ^ McKinnell, p.70.
  2. ^ Snorri Sturluson - Saga degli Ynglingar - 17. Dauði Dyggva
  3. ^ Traduzione di Alison Finlay e di Anthony Faulkes: versione del Ynglingatal riportata da Snorri tradotto in inglese
  4. ^ Grímnismál. The Speech of the Masked One, germanicmythology.com. URL consultato il 7 aprile 2014.

BibliografiaModifica

Fonti primarie
Fonti moderne

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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