Apri il menu principale

Edgardo Moltoni

ornitologo italiano

BiografiaModifica

Ornitologo italiano di fama internazionale, conservatore della collezione ornitologica del conte Ercole Turati (1829-1881) dal 1922 al 1951. Successivamente divenne direttore del museo di storia naturale di Milano, carica che conservò dal 1951 al 1964 [1].

Nel 1938, egli dedicò la specie Zavattariornis Stresemanni (Corvide dello Zavattari) ai due ornitologi Edoardo Zavattari (1883-1972) e Erwin Stresemann (1889-1972).

La Sterpazzolina di Moltoni, Sylvia cantillans moltonii (uccello insettivoro, famiglia Sylviidae, endemico dell'area mediterranea centro occidentale con areale riproduttivo esteso anche all'Italia continentale centro-settentrionale e alla Francia meridionale), gli è stata dedicata da Orlando Carlo nel 1937 [2][3].

Uno dei suoi allievi fu Elio Augusto Di Carlo chiamato, dallo stesso Moltoni, nel 1971, a far parte della redazione della Rivista Italiana di Ornitologia di Milano [4][5].

Museo Civico di Storia Naturale di MilanoModifica

Edgardo Moltoni, come già detto, ricoprì la carica di direttore del Museo civico di storia naturale di Milano dal 1951 al 1964.

Nel 1980, la sua biblioteca personale venne donata al Museo; composta da più di un migliaio di volumi e da circa 5000 opuscoli di carattere ornitologico.

NoteModifica

  1. ^ Articolo del Corriere della Sera.
  2. ^ Vaurie (1959) non accettò la validità di questa sottospecie.
  3. ^ Orlando C. Sylvia cantillans, Pallas (1764). Rivista Italiana di Ornitologia 9: 148, 1939
  4. ^ Archivio Rivista Italiana di Ornitologia, Milano. Insieme a E.A. Di Carlo nella redazione della Rivista abbiamo anche gli ornitologi Antonino Trischitta e Sergio Frugis.
  5. ^ Redazione "Gli Uccelli d'Italia", Corrispondenza scelta intercorsa dal 1948 al 1980 tra Edgardo Moltoni e Elio Augusto Di Carlo, Gli Uccelli d'Italia, anno XXIII, n.1-2, 1998, ISSN 0393-1218.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN90342374 · SBN IT\ICCU\SBLV\237808 · GND (DE1177083493 · BAV ADV11746689 · WorldCat Identities (EN90342374