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Edificio delle Poste Telegrafi e Telefoni

Ufficio postale Roma EUR
(Reindirizzamento da Edificio postale di Roma (EUR))
Edificio delle Poste Telegrafi e Telefoni
2012-02-06 Ufficio PT EUR.jpg
Vista frontale dell'edificio
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio Lazio
LocalitàRoma
Indirizzoviale Beethoven
Coordinate41°49′59.09″N 12°27′58.55″E / 41.83308°N 12.466263°E41.83308; 12.466263Coordinate: 41°49′59.09″N 12°27′58.55″E / 41.83308°N 12.466263°E41.83308; 12.466263
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Costruzione1939-42
Inaugurazione1942
Stilerazionalista
UsoUfficio postale
Realizzazione
Costo7 000 000 £
ArchitettoErnesto Nathan Rogers
Gian Luigi Banfi
Enrico Peressutti
Lodovico Barbiano di Belgiojoso
AppaltatoreSocietà anonima sindacato imprese toscane
ProprietarioEUR Spa
CommittenteMinistero delle comunicazioni

L'edificio postale Roma EUR, già Palazzo delle Poste, Telegrafi e Te.Ti, è un edificio postale di Roma situato in viale Beethoven, nel quartiere Europa (EUR).

Ospita l'ufficio postale Roma EUR (Frazionario 55977).

StoriaModifica

Il progetto dell'Edificio delle Poste dell'EUR 42, previsto nel Piano regolatore del 1937 e confermato in quello del 1938, fu affidato allo studio milanese BBPR (Ernesto Nathan Rogers, Gian Luigi Banfi, Enrico Peressutti e Lodovico Barbiano di Belgiojoso). La prima stesura del progetto prevedeva tre corpi paralleli collegati tra loro, ipotesi variata poi in 2 corpi per intervento dell'Ente sui progettisti. Dopo l'estromissione di Ernesto Rogers, in quanto ebreo, per effetto delle leggi razziali fasciste, e per l'assenza di Banfi e Belgiojoso per ragioni belliche, rimase il solo Peressutti a occuparsi della costruzione dell'edificio.

Il 27 luglio 1938 fu ufficialmente ratificata la costruzione dell'edificio con una spesa di £ 7.000.000. I lavori iniziano nel giugno del 1939 per terminare il 24 agosto 1942, con inaugurazione nel settembre dello stesso anno, anche se, per alcuni particolari interni, si continuerà a lavorare sino al 10 giugno 1943.

Dal 1943 al 1947 l'edificio fu occupato a vario titolo prima dalle truppe tedesche e poi da quelle americane, che lo usarono come centro postale e telefonico della zona sud di Roma.

La costruzione, nel dopoguerra, e negli anni '50, fu sottoposta a diversi interventi di modifica.

Nel 1953, in occasione della Mostra internazionale dell'Agricoltura, l'Ufficio fu definitivamente riaperto.

BibliografiaModifica

  • Maurizio Calvesi, Enrico Guidoni e Simonetta Lux (a cura di), E 42. Utopia e scenario del regime, Venezia, Cataloghi Marsilio, 1992, pp. 485-488, ISBN 978-88-317-3028-0.