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Europa (Roma)

trentaduesimo quartiere di Roma
Q. XXXII Europa
Eur aereo edit.JPG
Foto aerea del quartiere (agosto 2007)
StatoItalia Italia
RegioneLazio Lazio
ProvinciaRoma Roma
CittàRoma-Stemma.png Roma Capitale
CircoscrizioneMunicipio Roma IX
Data istituzione13 settembre 1961[1]
Codice232
Superficie4,7382 km²
Abitanti9 416 ab.[2] (2016)
Densità1 987,25 ab./km²
Mappa dei quartieri di

Coordinate: 41°49′52.63″N 12°28′10.83″E / 41.831287°N 12.469675°E41.831287; 12.469675

«L'EUR è un quartiere molto congeniale a chi fa di professione il rappresentante di immagini»

(Federico Fellini)

Europa[3] - meglio noto come EUR - è il trentaduesimo quartiere di Roma, indicato con Q. XXXII.

TerritorioModifica

Si trova nell'area sud della città, all'interno del Grande Raccordo Anulare, tra il fiume Tevere ad ovest e la via Laurentina ad est: è attraversato da via Cristoforo Colombo.

I confini del quartiere sono:

StoriaModifica

 
Panoramica aerea del quartiere EUR eseguita nel 1953
 
Il sito fieristico originale, con gli edifici "permanenti" quasi tutti edificati, foto del 1956
 Lo stesso argomento in dettaglio: EUR § Storia.

L'area dell'Agro romano coperta dalla Condotta Sanitaria X Laurentina[10], dove furono costruiti gli edifici per l'Esposizione del 1942 (E.42), venne ufficialmente trasformata in quartiere con delibera n. 2453 del 13 settembre 1961 del Commissario Straordinario e gli fu assegnata la denominazione provvisoria di "Quartiere XXXII - E.U.R.", dall'acronimo di Esposizione Universale di Roma. Successivamente, con delibera n. 2509 del 5 maggio 1965, la Giunta Municipale «assumendo, per l'urgenza di provvedere, i poteri del Consiglio Comunale, ai sensi dell'articolo 140 della Legge Comunale e Provinciale, Testo Unico 4 febbraio 1915, numero 148, delibera di attribuire al Quartiere XXXII - E.U.R. la denominazione di "Quartiere XXXII - Europa" mantenendone immutata la seguente delimitazione: [...] ». Il quartiere rimane comunque conosciuto con l'acronimo.

La costruzione del quartiere fu ultimata solo alla fine degli anni cinquanta, in preparazione dei Giochi della XVII Olimpiade, che si sarebbero tenuti a Roma nel 1960: furono completate alcune infrastrutture, come il Palazzo dello Sport, il Velodromo Olimpico (poi demolito nel 2008), il Palazzo ENI, le Torri Ligini, insieme alla sistemazione urbanistica del Parco Centrale del Lago. Nel complesso è presente anche un polo museale che comprende il Museo della civiltà romana, il Planetario, e il Museo delle Civiltà (il quale riunisce il Museo preistorico etnografico, il Museo delle arti e tradizioni popolari, il Museo dell'alto Medioevo, e il Museo d’arte orientale).

L'espansione successivaModifica

 
La sede nazionale INPS.

Negli ultimi decenni il quartiere ha assunto una funzione residenziale e commerciale, grazie alla sua posizione decentrata e alla vicinanza alle principali infrastrutture per il trasporto, ospitando alcune sedi centrali di enti pubblici - Ministero della Salute, Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero dell'Ambiente, ICE, INAIL, INPS - e privati - Confindustria, SIAE, UniCredit, Poste italiane, Eni, Q8, Procter & Gamble, Engineering, Microsoft, Unilever, Accenture. Nell'ottobre 2004 il quartiere ha ospitato la conferenza intergovernativa dell'Unione europea. Gli ultimi progetti di riqualificazione hanno contribuito alla progettazione di nuovi edifici architettonici, come il Nuovo Centro Congressi, noto come Nuvola, su progetto di Massimiliano Fuksas.

 
Tombino delle fonderie Giovanni Berta raffigurante il logo E. 42

In occasione delle Olimpiadi di Roma del 1960, l'EUR ha subito un ulteriore sviluppo urbanistico e architettonico proseguito poi fino ai giorni nostri. Oggi l'EUR è sede del più importante polo finanziario e terziario della capitale e tra i maggiori d'Italia con la presenza di numerose sedi di banche italiane quali UniCredit, BNL, Fideuram - Intesa Sanpaolo Private Banking, Poste italiane oltre alla presenza di palazzi e uffici pubblici e privati (INPS, Ministero dello sviluppo economico, Eni ecc..) e un polo museale, risultando oggi l'area più attiva della capitale dal punto di vista economico.

Dal 2018 ospita l'E-Prix di Roma della categoria Formula E.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture civiliModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: EUR § Architettura.
 
Il Palazzo dello Sport sopra le cascate tributarie del Laghetto
 
Il Fungo
 
La sede romana della Confindustria, su viale dell'Astronomia
 
Palazzo ENI, costruito 1959-1962.[11] Foto di Paolo Monti, 1967.

Il progetto venne presentato nel 1938, sotto la direzione di Marcello Piacentini. Il modello è ispirato, secondo l'ideologia fascista, all'urbanistica classica romana, apportandovi elementi del razionalismo italiano.

Il nuovo quartiere era attraversato dalla via dell'Impero (oggi via Cristoforo Colombo), nata per collegare il centro storico di Roma al litorale. Il fulcro del quartiere era costituito dalla piazza Italia (oggi piazza Guglielmo Marconi), con al suo centro la stele dedicata all'inventore, inquadrata da quattro palazzi destinati ad altrettante mostre previste per l'esposizione universale:

  • Palazzo delle scienze.
Progetto di L. Brusa, G. Cancellotti, E. Montuori, A. Scalpelli.
  • Palazzo delle arti e tradizioni popolari.
Progetto di M. Castellazzi, P. Morresi, A. Vitellozzi.
  • Palazzo dell'arte antica.
Progetto di F. Fariello, S. Muratori, L. Quaroni.
  • Palazzo dell'arte moderna.
Progetto di F. Fariello, S. Muratori, L. Quaroni.

Gli altri edifici parte del progetto originario sono:

Progetto degli architetti Giovanni Guerrini, Ernesto Lapadula e Mario Romano.
Progetto dell'architetto Adalberto Libera.
Progetto dagli architetti Mario De Renzi, Luigi Figini e Gino Pollini.
Progetto degli architetti Gino Peressutti, Pietro Aschieri, Cesare Pascoletti.
Progetto dell'architetto Gaetano Minnucci.
Progetto dell'architetto Ettore Rossi.
Progetto degli architetti Giovanni Muzio, Mario Paniconi e Giulio Pediconi.
Progetto dello studio BBPR degli architetti Gian Luigi Banfi, Lodovico Barbiano di Belgiojoso, Enrico Peressutti, Ernesto Nathan Rogers.

A questi fecero seguito altri edifici, alcuni dei quali realizzati in occasione dei giochi della XVII Olimpiade che si tennero a Roma nel 1960:

Progetto degli architetti Pier Luigi Nervi e Marcello Piacentini.
Progetto dell'architetto Sergio Buonamico e degli ingegneri Guido Gigli e Giorgio Biuso.
progetto di Cesare Ligini, a cui si deve l'ideazione dei tratti generali, in collaborazione con i professionisti Vittorio Cafiero, Guido Marinucci, e Renato Venturi (questi ultimi due dell'ufficio tecnico dell'Ente EUR)[12].
Progetto degli architetti Cesare Ligini, Dagoberto Ortensi, Silvano Ricci, Clemens Schurmann, Herbert Schurmann, Francesco Guidi e Guglielmo Giordano.

Architetture religioseModifica

Progetto degli architetti Arnaldo Foschini, Alfredo Energici, Vittorio Grassi, Nello Ena, Tullio Rossi e Costantino Vetriani.
Chiesa rettoria della parrocchia dei Santi Pietro e Paolo.

AltroModifica

  • LunEur, su via delle Tre Fontane. Luna park del 1953.
 
Il Luneur nel 2006.
Un'altra importante infrastruttura del quartiere è senza dubbio il Luneur, il luna park permanente di Roma e il più antico d'Italia; fu costruito inizialmente come attrazione temporanea all'interno dell'Expo agricolo del 1953. Visto il successo che riscosse, venne chiesto agli organizzatori di mantenerlo aperto ogni anno per un certo periodo. Dal 1960, anno delle Olimpiadi, rimase aperto tutto l'anno e cinque anni dopo assunse, tramite referendum, il nome attuale. Nel periodo di maggiore successo contava centotrenta attrazioni a conduzione familiare ed osservava un giorno di chiusura settimanale. Alla conclusione dei lavori di restauro, il parco è stato riaperto il 27 ottobre 2016[13], con il nuovo nome di "Luneur Park", dedicato a bambini fino ai 12 anni e alle loro famiglie.[14]
  • Obelisco Novecento, sul piazzale Pier Luigi Nervi.
Opera dello scultore Arnaldo Pomodoro, inaugurato nel 2004.

Aree naturaliModifica

I parchi e i giardini non vennero realizzati prima della fine della seconda guerra mondiale[15].

Il progetto originale risale al 1937 e realizzato da Pagano, Rossi e Vietti. Tuttavia, nel 1938 il progetto fu affidato a Piacentini che aveva progetti per conto del regime fascista[15].
Il Piacentini volle Raffaele de Vico come supervisore della realizzazione delle aree verdi del quartiere. Le forme geometriche non riguardarono le zone verdi e furono limitate ai palazzi, carattere geometrico che riguarda l'aspetto odierno dei parchi e dei giardini di questo quartiere, quartiere con la maggiore quantità di verde[15].

Parchi e giardini principali[15]:

SocietàModifica

Istituzioni, enti e associazioniModifica

L'ente EUR
 Lo stesso argomento in dettaglio: EUR (azienda).

Gran parte del patrimonio mobiliare ed immobiliare del quartiere è di proprietà di EUR S.p.A. (già Ente EUR), partecipata dal Ministero dell'Economia per il 90% e dal Comune di Roma per il 10%.[16]

L'Ente Autonomo Esposizione Universale di Roma gestisce l'organizzazione del quartiere in parziale autonomia dal Comune di Roma. Istituito con legge del 26 dicembre 1936, è stato in seguito trasformato in società per azioni.

CulturaModifica

RicercaModifica

  • Accademia Nazionale delle Scienze, sul quadrato della Concordia. Fondata nel 1782, ha sede nel palazzo della Civiltà Italiana.
Storiografia della scienza.
  • Archivio Centrale dello Stato, su piazzale degli Archivi. Fondato nel 1875.
Conservazione e valorizzazione documenti storici ormai non più utili ai fini amministrativi redatti dagli organi centrali statali italiani.
  • Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione Laboratorio per la Fotointerpretazione e Aerofotogrammetria, su viale Lincoln. Fondato nel 1959.
Ricerche fotografiche aeree, aerofotogrammetria
  • Istituto Italo-Latino Americano, su piazza Gugliemo Marconi. Fondato nel 1966.
Integrazione culturale tra Italia e Paesi lusofoni e ispanofoni del Centro-Sudamerica.

MuseiModifica

MediaModifica

Per la sua particolarità, il quartiere è da sempre set privilegiato per film e pubblicità.

TelevisioneModifica

VideoclipModifica

CinemaModifica

Geografia antropicaModifica

UrbanisticaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: EUR.

Nel quartiere è presente un'area museale che comprende tra gli altri il Museo della civiltà romana, il Planetario e il Museo delle Civiltà.

Nella zona dove oggi sorge il Palazzo dello Sport, l'architetto Adalberto Libera negli anni trenta aveva previsto anche la costruzione della Porta del Mare, un arco monumentale simboleggiante l'ingresso al nuovo quartiere espositivo dal lato sud. Questa struttura allo scoppio della seconda guerra mondiale non era stata ancora iniziata e al termine l'opera non fu poi mai realizzata. Nei decenni successivi, e in particolar modo negli anni duemila, si è parlato più volte di riprendere il progetto della costruzione dell'arco di Libera, ma trovando spesso più perplessità che altro. In particolare, i dubbi sarebbero legati alla mancanza di una bozza di progetto vero e proprio (dovuta anche alla scomparsa dell'ideatore originario) e alla fattibilità, sia in termini paesaggistici che logistici (la presenza effettiva di una zona dove edificarlo, data la presenza attuale del Palazzo dello Sport).

 
Le ex Torri delle Finanze di Cesare Ligini

La costruzione del quartiere venne ultimata solamente alla fine degli anni cinquanta in occasione della XVII Olimpiade, tenutasi a Roma nel 1960, completando alcune infrastrutture, come il Palazzo dello Sport progettato da Nervi e Piacentini e il Velodromo, nonché dando l'attuale struttura al laghetto, detto Laghetto del Cannocchiale, per le sue forme geometriche, ed alla zona verde ad esso limitrofa.

 
Portico del Palazzo INPS

Attualmente all'EUR sono in corso vari progetti di riqualificazione urbana, come il discusso Nuovo Centro Congressi di Massimiliano Fuksas (noto come la "Nuvola") e il Mediterraneum, dove oltre all'acquario tradizionale sorgerà un'area espositiva permanente denominata Expo, che sarà un punto di incontro tra la ricerca scientifica e il pubblico.[18] Inoltre, è in fase di completamento l'Eurosky Business Park, un centro direzionale in cui sono inclusi numerosi edifici tra cui la Torre Europarco (120 m) e la Torre Eurosky (155 m).

Nel territorio del quartiere Europa si estende la zona urbanistica 12A Eur.

OdonimiaModifica

Gli spazi urbani del quartiere hanno denominazioni molto varie. Alcuni si ispirano a nomi geografici extraitaliani, con una procedura poco frequente nella tradizione odonomastica italiana: i viali dedicati ai continenti Europa, Asia, America, Africa, Oceania, tutti perpendicolari a via Cristoforo Colombo; inoltre i viali dedicati agli oceani Atlantico e Pacifico al margine sud del quartiere, le vie ispirate a stati asiatici e oceanici (Libano, Indonesia, Australia... oltre alla piazza Pakistan e alla Passeggiata del Giappone nel parco attiguo al laghetto) nel quadrante sud-ovest, a stati africani (Algeria, Kenia, Marocco...) nel settore sud-est, a catene montuose (Montagne Rocciose, Carpazi, Caucaso, Pirenei...) nella parte orientale. Altre denominazioni, in genere relative a strade o piazze di una certa importanza, ricordano concetti astratti (Tecnica, Arte, Agricoltura, Industria, Civiltà del Lavoro, Civiltà Romana, Architettura, Urbanistica, Umanesimo, Sport...). Non mancano strade dedicate a musicisti (oltre all'importante viale Beethoven, le vie Fryderyk Chopin, Berlioz, Liszt, Bizet...), a letterati e artisti (Shakespeare, Tolstoj, Rembrandt...), a personaggi storici e politici del Novecento (Umberto Tupini, don Luigi Sturzo, Ferruccio Parri, John Kennedy, Konrad Adenauer, Gandhi...)

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

Il quartiere è collegato alle altre zone della capitale principalmente attraverso l'arteria della via Cristoforo Colombo ed è raggiungibile dalla strada regionale 148 Pontina (SR148).

FerrovieModifica

È raggiungibile dalle stazioni EUR Magliana, EUR Fermi, EUR Palasport e Laurentina.

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ Delibera del Commissario Straordinario n. 2453 del 13 settembre 1961.
  2. ^ Roma Capitale - Roma Statistica. Popolazione iscritta in anagrafe al 31 dicembre 2016 per suddivisione toponomastica.
  3. ^ Con deliberazione della Giunta Municipale del 5/05/1965 n. 2509 fu approvata "L'attribuzione al Quartiere XXXII - E.U.R. della denominazione di Quartiere XXXII - EUROPA" visto il parere favorevole della Commissione Consultiva di Toponomastica espresso nella riunione dell'8/04/1965.
  4. ^ Lungo il viadotto della Magliana nel tratto dal Tevere a viale di val Fiorita in linea d'aria e da un tratto di quest'ultimo fino a via delle Tre Fontane, nonché da questa fino a via Laurentina.
  5. ^ Lungo via Laurentina, nel tratto da via delle Tre Fontane a via di Vigna Murata.
  6. ^ Lungo via Laurentina nel tratto da via di Vigna Murata a viale dell'Umanesimo.
  7. ^ Lungo viale dell'Umanesimo nel tratto da via Laurentina a viale dell'Oceano Atlantico e da quest'ultimo fino a via Cristoforo Colombo.
  8. ^ Lungo l'intero viale dell'Oceano Pacifico nel tratto da via Cristoforo Colombo al Tevere in linea d'aria.
  9. ^ Separato dal fiume Tevere fino al viadotto della Magliana.
  10. ^ Alcune targhe viarie nel vicino quartiere Giuliano-Dalmata riportano ancora il codice "C.S. X".
  11. ^ La costruzione dell'architettura: temi e opere del dopoguerra italiano, Gangemi Editore, 2016, pp. 190–, ISBN 978-88-492-9096-7.
  12. ^ Michele Roda, Ri_visitati. Lenta rinascita per le torri dell'EUR, in il giornale dell'Architettura, 3 giugno 2016. URL consultato il 9 settembre 2016.
  13. ^ Il Luneur Park riapre finalmente i battenti il 27 ottobre 2016, in Abitare A Roma, 30 settembre 2016. URL consultato il 16 ottobre 2019.
  14. ^ Luneur | EUR S.p.A. La città nella città, su www.eurspa.it. URL consultato il 16 ottobre 2019.
  15. ^ a b c d Guida degli istituti culturali, Parchi e giardini dell'EUR, pp. 73-80.
  16. ^ EUR Spa - La missione, EUR Spa, 19 giugno 2008. URL consultato il 19 giugno 2008.
  17. ^ Vedi: Imdb
  18. ^ Acquario di Roma, su acquariodiroma.com.

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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