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Edvige Mussolini

sorella di Benito Mussolini

Edvige Mussolini (Predappio, 10 novembre 1888Roma, 20 maggio 1952) era figlia di Alessandro Mussolini, fabbro e militante dapprima anarchico e poi socialista, nonché assessore e consigliere comunale a Predappio[1], e Rosa Maltoni, maestra di scuola elementare. Sorella minore di Arnaldo e Benito Mussolini.

BiografiaModifica

Dopo essersi sposata con il cavaliere Michele Mancini[2] si trasferì da Predappio a Premilcuore, di cui il marito divenne podestà.

Nel 1940 ottenne l'annullamento del provvedimento che condannava lo scrittore Pitigrilli (Dino Segre), accusato di essere antifascista, a essere confinato nel campo di internamento dell'Aquila[3].

Suo figlio Giuseppe Mancini, vicebrigadiere della 6ª Compagnia della Legione Tagliamento della Guardia Nazionale Repubblicana, arresosi ai partigiani, fu ucciso il 28 aprile 1945[4] insieme ad altri 42 commilitoni nella strage di Rovetta, stesso giorno dello zio Benito.

Edvige fino al 1940 custodì i diari che secondo alcuni storici il fratello Benito avrebbe scritto tra il 1935 e il 1939[5]. Le cinque agende sono state oggetto di molti studi negli anni per accertarne l'autenticità[5]. Nei diari infatti traspare un Mussolini intimista, malinconico, spaventato dalla figura di Hitler, contrario alla guerra, "indifferente" nei confronti degli ebrei[5].

Rimasta sempre affezionata al fratello, le sue memorie furono raccolte e trascritte da Rosetta Ricci Crisolini[6] in Mio fratello Benito pubblicato da La Fenice di Firenze, nel 1957. Nel libro Edvige riporta i propri ricordi, lettere e colloqui avuti con suo fratello; tra le altre cose, Edvige si oppone alla tesi secondo cui Benito fosse antisemita[7][6], inserendo una testimonianza dello stesso Mussolini che afferma di aver aderito all'antisemitismo per la necessità dell'alleanza con Hitler[8][9].

Morì a Roma il 20 maggio 1952 [10].

NoteModifica

  1. ^ Paola Molinari (a cura di), Il fabbro di Predappio. La vita di Alessandro Mussolini, Ministero dei Beni Culturali. URL consultato il 17 agosto 2013.
  2. ^ La Romagna Toscana, su comune.forli.fc.it. URL consultato il 17 agosto 2013. tratto da G.L. Brusi, Forlì, 1997.
  3. ^ Dino Segre, alias Pitigrilli (1893-1975), su italialibri.net, 14 dicembre 2004. URL consultato il 22 aprile 2008.
  4. ^ Giampaolo Pansa, Il sangue dei vinti, Sperling & Kupfer editori, 2010, 2010, ISBN 9788873392019.
  5. ^ a b c Emilio Gentile, Considerazioni su alcuni diari manoscritti attribuiti a Benito Mussolini (DOC), in la Repubblica, 30 gennaio 2005. URL consultato il 22 aprile 2008.; Epoca, 1994
  6. ^ a b Giorgio Fabre, L' antisemitismo di Mussolini e la «lettera» fantasma, in Corriere della Sera.it archivio storico, 9 ottobre 2006, p. 29. URL consultato l'11 agosto 2013 (archiviato dall'url originale il 24 giugno 2013).
  7. ^ tuttostoria.net; risorgimento.it
  8. ^ Edvige Mussolini, Mio fratello Benito, La Fenice, Firenze, 1957, p. 175
  9. ^ Risorgimento
  10. ^ http://gw.geneanet.org/nabulione932?lang=en&p=edvige&n=mussolini

Voci correlateModifica